
TRANSUSTANZIAZIONE
di Giuseppe Monno
1. Che cos’è la transustanziazione?
La transustanziazione è la conversione totale della sostanza del pane e del vino nella sostanza del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo, mentre rimangono immutate le specie del pane e del vino (aspetto, sapore, peso e consistenza). Questa dottrina è stata definita solennemente dalla Chiesa cattolica nel Concilio Lateranense IV (1215) e ribadita nel Concilio di Trento (1545–1563).
2. Qual è il fondamento biblico dell’Eucaristia?
La dottrina eucaristica si fonda sulle parole di Gesù Cristo nell’Ultima Cena e sul discorso sul Pane della Vita: «Questo è il mio corpo» e «questo è il calice del mio sangue» (Matteo 26,26-28; Marco 14,22-24; Luca 22,19-20; Giovanni 6,51-58). Queste parole sono il fondamento della fede cattolica nella presenza reale.
3. Cosa accade durante la consacrazione?
Durante la Messa, il sacerdote, pronunciando le parole della consacrazione e invocando lo Spirito Santo, rende realmente presente Gesù Cristo sotto le specie del pane e del vino.
Parole della consacrazione:
sul pane: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi».
sul vino: «Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me».
4. In che modo Cristo è presente nell’Eucaristia?
Gesù Cristo è presente realmente, sostanzialmente e totalmente con il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità. Questa è chiamata presenza reale, perché è presente realmente, non solo simbolicamente o spiritualmente; è interamente presente in ciascuna specie e in ogni loro minima parte.
5. Cosa significa “sostanza” e “accidenti”?
Sostanza: ciò che una cosa è realmente nel suo essere più profondo.
Accidenti: le proprietà percepibili dai sensi (aspetto, sapore, peso e consistenza).
Nell’Eucaristia la sostanza del pane e del vino si trasforma in Gesù Cristo, mentre gli accidenti rimangono quelli del pane e del vino.
6. Chi può consacrare validamente l’Eucaristia?
Solo un sacerdote validamente ordinato può consacrare l’Eucaristia, agendo in persona Christi, cioè nella persona stessa di Gesù Cristo.
7. Da cosa dipende la validità della celebrazione eucaristica?
La validità dipende da quattro elementi: il ministro (sacerdote validamente ordinato), la materia (pane di frumento, nella Chiesa latina azzimo, e vino naturale d’uva), la forma (le parole della consacrazione pronunciate integralmente) e l’intenzione (il sacerdote deve intendere fare ciò che fa la Chiesa).
8. La santità del sacerdote influisce sulla validità del sacramento?
No. Anche se il sacerdote è in stato di peccato, il sacramento è valido, perché agisce ex opere operato: la sua efficacia dipende dalla potenza di Gesù Cristo, non dalla santità del ministro.
9. La presenza di Cristo nell’Eucaristia è solo simbolica?
No. Il pane e il vino non sono semplici rappresentazioni di Gesù Cristo, ma diventano realmente il suo Corpo e il suo Sangue; la presenza è reale e sostanziale, non solo simbolica.
10. I cattolici praticano il cannibalismo?
No. Mangiare carne umana biologica sarebbe cannibalismo; nell’Eucaristia si consumano le specie sacramentali del pane e del vino, ricevendo Gesù Cristo sacramentalmente e sostanzialmente, senza masticare carne biologica.
11. In che senso ci “nutriamo” del Corpo di Gesù Cristo?
In tre sensi: materiale, si ingeriscono pane e vino; sostanziale, si riceve Gesù Cristo; spirituale, si riceve la grazia. Ciò che si percepisce è pane e vino; ciò che si riceve realmente è Gesù Cristo; l’effetto è nutrimento spirituale per l’anima e naturale per il corpo.
12. L’Eucaristia nutre anche il corpo?
Sì. Le specie eucaristiche mantengono le proprietà naturali del pane e del vino e quindi nutrono anche il corpo, mentre la grazia nutre l’anima.
13. Quanto dura la presenza reale di Gesù Cristo?
Gesù Cristo rimane presente finché sussistono le specie sacramentali del pane e del vino; quando queste cessano di esistere, termina anche la presenza sacramentale.
14. Gesù Cristo finisce in luoghi indegni dopo la digestione?
No. La presenza di Gesù Cristo non è materiale in senso biologico; quando le specie sacramentali si dissolvono, la presenza sacramentale termina, e Gesù Cristo non viene degradato né si trova in luoghi indegni.
15. Perché esistono ostie per celiaci?
La sostanza viene trasformata, ma gli accidenti rimangono invariati; per questo esistono ostie a basso contenuto di glutine per i celiaci, mentre chi ha una forma grave di celiachia e non può assumere glutine può ricevere la Comunione sotto la sola specie del vino. Ostie totalmente prive di glutine sarebbero infatti materia invalida secondo il diritto canonico.
16. Se si riceve solo il vino, si riceve tutto Gesù Cristo?
Sì. Secondo la dottrina della concomitanza, Gesù Cristo è interamente presente in ciascuna specie; anche solo un sorso di vino o un solo frammento di ostia è sufficiente per ricevere Gesù Cristo intero.
17. La Messa è un nuovo sacrificio?
No. La Messa ripresenta sacramentalmente il sacrificio di Gesù Cristo sulla Croce: sulla Croce avvenne in modo cruento, mentre nell’Eucaristia avviene in modo incruento; è lo stesso e unico sacrificio, non un altro.
18. Chi offre il sacrificio della Messa?
Gesù Cristo è il principale offerente e la vittima; il sacerdote agisce in persona di Gesù Cristo, e tutta la Chiesa (santi, angeli, fedeli in terra e anime del Purgatorio) partecipa spiritualmente.
19. A chi giovano i frutti dell’Eucaristia?
I frutti spirituali giovano ai fedeli sulla terra e alle anime del Purgatorio.
20. L’Eucaristia era prefigurata nell’Antico Testamento?
Sì. La manna nel deserto e il nutrimento che Dio dava al suo popolo prefigurano il dono eucaristico.
21. Perché adoriamo l’Eucaristia?
Perché in essa è realmente presente Gesù Cristo, Signore vivo e glorioso, degno di adorazione, sotto le specie del pane e del vino.
22. Qual è il significato profondo dell’Eucaristia?
È presenza reale di Gesù Cristo, sacrificio reso presente, comunione con Dio, nutrimento dell’anima e anticipo della vita eterna; è il dono supremo dell’amore divino che unisce cielo e terra.
23. Quali sono gli errori più comuni nella spiegazione della transustanziazione?
Dire che il pane diventa carne biologica, che si mangia carne materiale o ridurre l’Eucaristia a simbolismo. La formulazione corretta è: «la sostanza del pane e del vino si converte totalmente nella sostanza del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo, mentre gli accidenti restano pane e vino».
24. La scienza può rilevare il Corpo di Gesù Cristo analizzando l’ostia consacrata?
No. La scienza studia solo le proprietà materiali e fisiche (gli accidenti); la sostanza è Gesù Cristo, ma non è rilevabile scientificamente, perché la trasformazione è sacramentale e sostanziale, non chimica o biologica.
25. Come possono esistere gli accidenti senza sostanza?
Normalmente gli accidenti non possono esistere senza una sostanza; nell’Eucaristia, invece, gli accidenti del pane e del vino rimangono senza la loro sostanza naturale, sostenuti direttamente dalla potenza di Dio: questo è il miracolo permanente dell’Eucaristia.
26. Come può Gesù Cristo essere interamente presente in molte ostie, simultaneamente, in luoghi diversi?
Gesù Cristo è presente in modo sacramentale, non materiale: non occupa uno spazio fisico, ma è presente secondo la sua sostanza; è interamente presente in ogni ostia, anche nel più piccolo frammento, è presente simultaneamente in molti luoghi e non si divide né si moltiplica. Gli accidenti restano sostenuti dalla potenza di Dio, come insegna San Tommaso d’Aquino.
27. Che cos’è il miracolo della permanenza degli accidenti?
È un miracolo invisibile: tutta la sostanza del pane e del vino si converte nella sostanza del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo, mentre gli accidenti restano quelli del pane e del vino.
28. Cosa accade nei miracoli eucaristici come quello di Lanciano?
In alcuni miracoli eucaristici, come quello di Lanciano, gli accidenti si trasformano visibilmente in carne e sangue.
29. Il corpo e il sangue visibili nei miracoli eucaristici sono il corpo glorioso di Gesù Cristo?
No. Sono un segno sensibile della presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia.
30. Perché questi miracoli rendono percepibile la presenza di Gesù Cristo?
Perché mostrano ciò che normalmente resta nascosto sotto le specie del pane e del vino.
31. Come riassumere il mistero della transustanziazione?
Gli accidenti restano pane e vino; la sostanza si converte totalmente in Gesù Cristo; il fedele riceve realmente Gesù Cristo e l’effetto è grazia e vita divina.
32. Come spiegare la transustanziazione in una frase semplice?
Sotto le specie del pane e del vino è presente la realtà viva e sostanziale di Gesù Cristo, percepita dai sensi come pane e vino, ma ricevuta dall’anima come Corpo e Sangue del Signore.