RIFLESSIONI SULLE LITANIE LAURETANE

A cura di Giuseppe Monno

Breve riflessione su ogni invocazione delle Litanie Lauretane.

Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà

Davanti a Dio riconosciamo la nostra piccolezza. Queste invocazioni non sono un elenco di scuse, ma il primo passo verso la guarigione: nessuno ottiene misericordia finché non ammette di averne bisogno.

Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici

È la fiducia di chi sa che la voce umile non si perde nel vento. Il Cristo che ascolta è il Cristo che si coinvolge nella storia di chi Lo invoca.

LITANIE MARIANE

Santa Maria

Il nome di Maria è come una porta spalancata: pronunciarlo significa già sentirsi accolti. In lei riscopriamo che la santità non è fuga dal mondo, ma presenza luminosa dentro il mondo.

Santa Madre di Dio

Maria ricorda alla Chiesa che l’Onnipotente ha scelto di farsi piccolo. Se Dio ha voluto una madre, allora la maternità — fisica o spirituale — è uno dei luoghi più sacri in cui Egli si rivela.

Santa Vergine delle vergini

La verginità non è sterilità, ma fecondità diversa: è la disponibilità radicale a lasciarsi riempire da Dio perché la vita possa nascere dove nessuno se lo aspetta.

Madre di Cristo

Maria non trattiene Cristo per sé: Lo offre al mondo. È il modello di ogni discepolo che custodisce Gesù nel cuore per poi donarlo con la vita.

Madre della Chiesa

È presente dove i figli della Chiesa lottano per rimanere uniti. La sua maternità non è un titolo, ma la pazienza che ricuce continuamente le nostre divisioni.

Madre della divina grazia

Maria ci insegna che la grazia non è un premio, ma un dono sorprendente che arriva proprio quando le nostre risorse sono finite.

Madre purissima

La purezza che Maria insegna non isola, ma libera: essere puri significa guardare gli altri senza il bisogno di possederli.

Madre castissima

La castità è la capacità di amare in modo limpido, senza piegare l’altro ai propri desideri. Maria mostra la bellezza di un amore che non ferisce mai.

Madre intatta

La sua integrità è immagine dell’uomo come Dio lo sogna: capace di custodire ciò che è prezioso senza lasciarlo corrompere dalle ombre.

Madre inviolata

Maria resta stabile quando tutto vacilla: è l’immagine della fedeltà che non viene spezzata dalle tempeste della vita.

Madre amabile

L’amabilità di Maria non è fatta di dolcezze superficiali, ma della forza mite di chi sa accogliere anche quando non comprende tutto.

Madre ammirabile

In lei scopriamo che la grandezza sta nel lasciarsi trovare da Dio là dove siamo, non nel fare cose straordinarie.

Madre del buon consiglio

Maria non impone risposte: invita all’ascolto. È la sapienza del cuore che mostra il sentiero quando la mente è confusa.

Madre del Creatore

Tutta la creazione, vista attraverso gli occhi di Maria, diventa un dono che merita cura. Lei ci riconsegna la terra come giardino e non come oggetto da consumare.

Madre del Salvatore

Maria stringe tra le braccia Colui che salva il mondo, e così ci dice che la salvezza non è un’idea, ma un volto da incontrare.

Vergine prudentissima

La prudenza di Maria è discernimento: capire quale parola pronunciare e quale silenzio custodire, per non perdere la verità.

Vergine degna di onore

In lei l’onore non è prestigio, ma coerenza. La sua vita è tutta un “sì” mantenuto.

Vergine degna di lode

La lode che le rivolgiamo torna sempre a Dio, perché Maria non trattiene nulla per sé: è trasparenza pura.

Vergine potente

La sua potenza è la forza della fede che non si arrende. Maria vince non dominando, ma perseverando.

Vergine clemente

La clemenza di Maria è la capacità di guardare oltre il peccato e vedere la persona. È lo sguardo che risolleva.

Vergine fedele

Quando tutto sembra smentire le promesse di Dio, Maria rimane. La sua fedeltà è un invito a non confondere il silenzio di Dio con la Sua assenza.

Specchio di perfezione

Maria riflette Dio senza deformarlo. È un invito anche per noi a diventare specchi che non distorcono la luce.

Sede della sapienza

La sapienza non è il sapere molto, ma il riconoscere ciò che conta. Maria ha scelto Dio come misura di tutto.

Causa della nostra gioia

La sua gioia nasce dal sapere che la propria vita ha un senso in Dio. È la gioia che nessuno può rubare.

Tempio dello Spirito Santo

In Maria lo Spirito trova spazio. Anche noi siamo chiamati a diventare luoghi in cui Dio può abitare e agire.

Tabernacolo dell’eterna gloria

Maria custodisce la presenza di Dio come un tabernacolo vivo. Ci insegna a portare Cristo nel mondo con discrezione e ardore.

Arca dell’alleanza

Come l’Arca conservava le tavole della Legge, Maria custodisce la nuova Alleanza: Cristo stesso. In lei Dio e uomo si incontrano.

Porta del cielo

Maria non è il cielo, ma indica la strada. È la porta che ci ricorda che il cielo non è lontano: è l’abbraccio del Padre.

Stella del mattino

La stella non è la luce del giorno, ma annuncia che la notte sta finendo. Maria è promessa di speranza che precede la piena salvezza.

Salute degli infermi

Non cura solo i corpi, ma le ferite del cuore. La sua presenza consola prima ancora di guarire.

Rifugio dei peccatori

In Maria il peccatore non trova giudizio, ma possibilità. È il luogo in cui ripartire.

Consolatrice degli afflitti

La vera consolazione non elimina il dolore, ma lo attraversa con noi. Maria cammina accanto al dolore, non sopra di esso.

Aiuto dei cristiani

Quando la fede vacilla, Maria è la mano che ci rimette in piedi. Non sostituisce i nostri passi: li sostiene.

Regina degli angeli

La sua regalità non schiaccia, ma eleva. Gli angeli la servono perché vedono in lei la piena realizzazione del progetto di Dio sull’umanità.

Regina dei patriarchi

Maria possiede la stessa fiducia radicale di Abramo: credere quando non si vede.

Regina dei profeti

La sua vita stessa è profezia: annuncia Dio con i gesti, non solo con parole.

Regina degli apostoli

Maria raduna gli apostoli nel Cenacolo: è il cuore materno che sostiene il coraggio della missione.

Regina dei martiri

Nel suo dolore sotto la croce non c’è disperazione, ma amore che resta. È il martirio del cuore che accompagna quello del corpo.

Regina dei confessori della fede

È modello di chi resta fedele alla verità anche quando costa incomprensione e fatica.

Regina delle vergini

La sua verginità è libertà interiore: non appartiene a nessun potere umano, ma solo a Dio.

Regina di tutti i santi

I santi sono i suoi figli più somiglianti. In loro, Maria vede il frutto della grazia che lei stessa ha accolto.

Regina concepita senza peccato

Maria ricorda che Dio può fare nuove tutte le cose. La sua immacolatezza è anticipo della redenzione promessa a tutti.

Regina assunta in cielo

La sua Assunzione è speranza per ogni corpo umano: Dio non salva solo l’anima, ma tutta la persona.

Regina del Santo Rosario

Nel Rosario, Maria ci educa alla pazienza della meditazione. La ripetizione non stanca: plasma il cuore.

Regina della famiglia

Maria mostra che la santità inizia a casa: nelle relazioni quotidiane, nei gesti semplici, nei silenzi fecondi.

Regina della pace

Maria non porta una pace superficiale, ma quella che nasce dalla riconciliazione profonda con Dio e tra di noi.

L’AVE MARIA: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici sulla preghiera dell’Ave Maria, adatte ai bambini del catechismo:

1. Che cos’è l’Ave Maria?

È una preghiera per salutare e chiedere aiuto alla Madonna, la mamma di Gesù.

2. Chi ha detto le prime parole dell’Ave Maria?

L’angelo Gabriele, quando è andato da Maria per dirle che sarebbe diventata la mamma di Gesù.

3. Perché diciamo che Maria è “piena di grazia”?

Perché Dio le ha donato tante benedizioni e lei ha sempre detto “sì” al Signore.

4. Chi ha detto “Tu sei benedetta fra le donne”?

Santa Elisabetta, la cugina di Maria, quando l’ha salutata piena di gioia.

5. Chi è il “frutto del tuo seno, Gesù”?

È Gesù, il Figlio di Maria, il nostro Salvatore.

6. Perché chiamiamo Maria “Madre di Dio”?

Perché Gesù è Dio, e Maria è la sua mamma sulla terra.

7. Perché chiediamo a Maria di pregare per noi?

Perché è la nostra mamma in cielo e vuole sempre aiutarci.

8. Cosa significa “adesso e nell’ora della nostra morte”?

Che chiediamo a Maria di stare vicino a noi ogni giorno, e soprattutto quando abbiamo più bisogno.

9. Cosa vuol dire “Amen”?

Vuol dire “Così sia”, oppure “Sono d’accordo”.

10. Perché è importante pregare l’Ave Maria?

Perché ci avvicina a Maria e ci porta più vicino a Gesù.

VALORI E ATTEGGIAMENTI: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e sintetiche, pensate per bambini:

1. Che cos’è l’amicizia?

L’amicizia è volersi bene e aiutarsi nei momenti facili e difficili.

2. Perché è importante essere amici degli altri?

Perché con gli amici condividiamo gioia, sostegno e rispetto.

3. Che cosa significa solidarietà?

Solidarietà vuol dire accorgersi di chi ha bisogno e dare una mano.

4. Come posso essere solidale a scuola?

Ascoltando, condividendo e aiutando chi è in difficoltà.

5. Che cos’è il rispetto?

Il rispetto è trattare gli altri con gentilezza, come vorremmo essere trattati noi.

6. Come si mostra rispetto verso gli altri?

Parlando con educazione, ascoltando e non prendendo in giro nessuno.

7. Che cosa significa perdonare?

Perdonare significa non restare arrabbiati e dare un’altra possibilità.

8. Perché il perdono è importante?

Perché calma il cuore e fa tornare la pace con gli altri.

9. Che cos’è la misericordia?

La misericordia è avere un cuore che comprende e che non giudica subito.

10. Come posso essere misericordioso?

Accogliendo gli errori degli altri e provando a capirli.

11. Perché dovremmo seguire l’esempio di Gesù?

Perché Gesù ci mostra come vivere con amore, giustizia e bontà.

12. Come posso imitare Gesù ogni giorno?

Con piccoli gesti: una parola gentile, un aiuto, un sorriso sincero.

FESTE CRISTIANE: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e sintetiche, adatte ai bambini del catechismo, sulle feste cristiane Natale, Pasqua e Pentecoste:

NATALE

1. Che cosa festeggiamo a Natale?

La nascita di Gesù, il Figlio di Dio.

2. Perché è importante il Natale?

Perché Dio si fa vicino a noi diventando bambino.

3. Qual è il segno principale del Natale?

Il presepe, che ci ricorda dove è nato Gesù.

PASQUA

4. Che cosa festeggiamo a Pasqua?

La risurrezione di Gesù.

5. Perché è il giorno più importante per i cristiani?

Perché Gesù ha vinto la morte e ci ha donato la vita nuova.

6. Qual è il segno principale della Pasqua?

La croce vuota, che ricorda che Gesù è vivo.

PENTECOSTE

7. Che cosa festeggiamo a Pentecoste?

La venuta dello Spirito Santo sugli Apostoli.

8. Perché è importante Pentecoste?

Perché nasce la Chiesa e riceviamo la forza dello Spirito.

9. Qual è il segno principale di Pentecoste?

La fiamma, simbolo dello Spirito Santo che dona luce e coraggio.

I DIECI COMANDAMENTI: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici, una per ciascun comandamento, pensata per bambini del catechismo:

1. Amare Dio sopra ogni cosa

Domanda: Chi dobbiamo amare più di tutto?
Risposta: Dobbiamo amare Dio con tutto il cuore.

2. Non dire falsità su Dio

Domanda: Possiamo dire bugie su Dio o pregare altri dei?
Risposta: No, dobbiamo parlare sempre con verità e pregare solo Dio.

3. Usare con rispetto il nome di Dio

Domanda: Possiamo usare il nome di Dio per scherzo o insultare?
Risposta: No, il nome di Dio è sacro e lo dobbiamo rispettare.

4. Santificare le feste

Domanda: Perché dobbiamo partecipare alla Messa la domenica?
Risposta: Per pregare, ringraziare Dio e stare insieme agli altri.

5. Onorare i genitori

Domanda: Perché dobbiamo rispettare mamma e papà?
Risposta: Perché ci amano e ci aiutano a crescere felici e buoni.

6. Non uccidere

Domanda: Possiamo fare del male agli altri?
Risposta: No, dobbiamo proteggere e rispettare la vita di tutti.

7. Non commettere atti impuri

Domanda: Come dobbiamo trattare il corpo nostro e degli altri?
Risposta: Con rispetto e gentilezza, sempre.

8. Non rubare

Domanda: Possiamo prendere cose che non sono nostre?
Risposta: No, dobbiamo rispettare i beni degli altri e condividere.

9. Non dire il falso

Domanda: Possiamo dire bugie sugli altri?
Risposta: No, dobbiamo sempre dire la verità e difendere gli amici.

10. Non desiderare ciò che è degli altri

Domanda: Dobbiamo essere gelosi delle cose degli altri?
Risposta: No, dobbiamo essere contenti di ciò che abbiamo e condividere.

LA PREGHIERA: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e sintetiche per bambini del catechismo, sul tema della Preghiera:

1. Che cos’è la preghiera?

È parlare con Dio, raccontargli le nostre gioie, i nostri problemi e ringraziarlo.

2. Perché preghiamo?

Per avvicinarci a Dio, chiedere aiuto, dire grazie e imparare a voler bene agli altri.

3. Quali sono alcune preghiere importanti?

Il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria.

4. Che cosa significa pregare con il cuore?

Significa parlare a Dio sinceramente, anche con parole nostre, non solo a memoria.

5. Quando possiamo pregare?

Sempre: al mattino, prima dei pasti, prima di dormire o quando ne sentiamo il bisogno.

6. Cos’è la preghiera personale?

È una chiacchierata con Dio usando parole nostre, raccontandogli i nostri pensieri e sentimenti.

7. Qual è il primo passo per iniziare a pregare?

Sedersi tranquilli, chiudere gli occhi, pensare a Dio e parlare con lui.

8. Possiamo pregare per gli altri?

Sì, possiamo chiedere a Dio di aiutare i nostri amici, la famiglia e chi ha bisogno.

LA CONFESSIONE: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e sintetiche per bambini sulla Prima Confessione, pensate per spiegare il perdono, il bene e il male in modo chiaro e adatto all’età:

1. Che cos’è il peccato?

Il peccato è quando facciamo qualcosa di sbagliato o che allontana da Dio.

2. Perché chiediamo perdono a Dio?

Perché Dio ci ama e vuole aiutarci a tornare buoni.

3. Chi ci perdona nel sacramento della Confessione?

Gesù ci perdona attraverso il sacerdote.

4. Che cosa dobbiamo fare dopo aver confessato i nostri peccati?

Fare ciò che il sacerdote ci dice e cercare di non sbagliare più.

5. Che cosa significa “ammettere i propri errori”?

Significa dire con sincerità a Dio e al sacerdote ciò che abbiamo fatto di sbagliato.

6. Perché è importante fare il bene?

Perché fare il bene ci avvicina a Dio e rende felici gli altri.

7. Cosa dobbiamo fare se facciamo qualcosa di male di nuovo?

Chiedere di nuovo perdono a Dio nella Confessione.

8. La Confessione serve solo a dire i peccati?

No, serve anche per ricevere il perdono e la grazia di Dio, e imparare a diventare più buoni.

9. Che sensazione si prova dopo aver chiesto perdono?

Gioia e pace nel cuore, perché Dio ci ha perdonato.

10. Come possiamo evitare di fare del male agli altri?

Pensando prima di agire, pregando e facendo il bene.

LA CONVERSIONE DEL “BUON LADRONE”

A cura di Giuseppe Monno

La scena dei due ladroni crocifissi accanto a Gesù è narrata in modo diverso dagli evangelisti, e questo ha suscitato nei secoli domande e riflessioni. È utile comprendere come la Chiesa abbia interpretato queste testimonianze e quale messaggio teologico esse intendano trasmettere.

Matteo (27,44) e Marco (15,32) affermano che “anche i ladroni lo insultavano”.
Si tratta di un riassunto iniziale della scena: entrambi partecipano allo scherno generale verso Gesù, assieme ai passanti e ai capi del popolo.

Luca (23,39-43), invece, racconta che uno dei due continua a insultare, mentre l’altro rimprovera il compagno, riconosce l’innocenza di Cristo e gli chiede:
“Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno.”

Gesù risponde:
“Oggi sarai con me in Paradiso.”

Questo episodio è unico di Luca ed esprime il suo tema teologico centrale: la misericordia che converte anche nel momento estremo.

La Chiesa non vede una contraddizione reale tra gli evangelisti, ma due prospettive complementari sullo stesso evento.
La spiegazione classica, già presente nei Padri della Chiesa (es. sant’Agostino), è questa:

Entrambi inizialmente insultavano Gesù (come riportano Matteo e Marco), ma uno di loro si converte durante l’agonia (come racconta Luca). Quindi nessuna contraddizione, ma una sequenza degli eventi.

La Chiesa accetta perfettamente l’idea che uno dei due ladroni abbia cambiato atteggiamento nel corso della crocifissione. Questo rende possibile conciliare i tre Vangeli.

Gli evangelisti raccontano in modo diverso perché ognuno seleziona i dettagli in base al suo scopo teologico, non pretende di dare una cronaca giornalistica completa, e non è obbligato a riportare ogni passaggio nella sua sequenza temporale.

In particolare, Matteo e Marco vogliono mostrare l’universalità del rifiuto verso Gesù.
Luca vuole mettere in luce la potenza della grazia anche nel peccatore più lontano.

All’inizio entrambi i ladroni insultano Gesù; uno poi, toccato dalla grazia, si converte e difende Cristo.
Questo è il “buon ladrone”, tradizionalmente chiamato Disma, venerato anche come santo il 25 marzo in molte Chiese orientali e in alcune tradizioni occidentali.

Sant’Agostino è la fonte più citata sulla conciliazione dei testi.
Egli dice chiaramente che all’inizio entrambi insultarono Gesù, ma uno si convertì mentre era in croce:

“Dapprima anche il ladrone che fu poi salvato insultava il Signore; ma dopo, illuminato dalla grazia, riprese l’altro e confessò Cristo.”
(Concordia evangelistarum, III, XVI, 55, PL, 34, 1214-1215)

Quindi per sant’Agostino i Vangeli non contraddicono, ma narrano due momenti diversi.

San Giovanni Crisostomo sottolinea che il Vangelo di Luca mostra una conversione improvvisa e potente:

“Il ladrone, dapprima bestemmiatore, divenne poi confessore della regalità di Cristo. La croce divenne per lui scuola di fede.”
(In Matthaeum, Homilia LXXXVII, PG, 58)

Per il Crisostomo la scena ha uno scopo teologico: mostrare che anche nel momento più buio, Cristo può attirare a sé il peccatore.

Origene nota che il ladrone pentito riconosce la regalità di Gesù in un momento in cui nessuno la riconosce:

“Confessò ciò che i discepoli stessi non osavano dire: che Gesù ha un Regno.”
(Commentarii in Matthaeum, XXVII, PG, 13, 1657-1667)

Quindi Luca conserva un dettaglio che mette in luce la fede sorprendente del ladrone pentito.

San Girolamo afferma che Matteo e Marco non si interessano della conversione successiva, perché volevano mostrare il rifiuto generalizzato che Gesù subì:

“Matteo raccoglie ciò che avvenne nell’inizio della crocifissione; Luca ciò che avvenne dopo.”
(Commentarium in Matthaeum, XXVII, 44, PL, 26, 366-367)

Il Catechismo non discute il problema “critico” dei due ladroni, ma parla del ladrone pentito come esempio di suprema speranza e misericordia.

CCC 1021

Il ladrone è modello di come l’uomo possa ricevere la salvezza anche nell’ultimo istante:

“Il Cristo dice al buon ladrone: ‘Oggi sarai con me in Paradiso’. La vita umana è il tempo favorevole per accogliere la grazia di Dio.”

CCC 1864

Il ladrone mostra che nessun peccato è troppo grande per la misericordia:

“Non c’è limite alla misericordia di Dio.”

CCC 598

Il Catechismo cita i peccatori moderni insieme a coloro che insultavano Gesù:

“I nostri peccati colpiscono Cristo, così come coloro che lo insultarono durante la Passione.”

Questo implicitamente include la scena dei due ladroni dei Sinottici.

LA BIBBIA: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e brevi sulla Bibbia, adatte ai bambini del catechismo

1. Che cos’è la Bibbia?

La Bibbia è il libro che racconta l’amore di Dio per tutti noi.

2. Quanti libri ci sono nella Bibbia?

La Bibbia è fatta da tanti libri diversi, uniti in un’unica grande storia.

3. Perché la Bibbia è importante?

Perché ci aiuta a conoscere Dio e a vivere come Gesù ci insegna.

4. Che cos’è l’Antico Testamento?

È la parte della Bibbia che racconta la storia del popolo di Dio prima della nascita di Gesù.

5. Qual è una storia famosa dell’Antico Testamento?

Per esempio: la creazione del mondo, Noè che costruisce l’arca, la liberazione degli ebrei dal paese d’Egitto.

6. Che cosa ci insegna l’Antico Testamento?

Che Dio accompagna sempre il suo popolo e mantiene le sue promesse.

7. Che cos’è il Nuovo Testamento?

È la parte della Bibbia che racconta la vita di Gesù e della prima Chiesa.

8. Qual è una storia famosa del Nuovo Testamento?

La nascita di Gesù, i suoi miracoli o la sua morte e risurrezione.

9. Che cosa ci insegna il Nuovo Testamento?

Che Gesù è venuto per salvarci e per insegnarci ad amarci gli uni gli altri.

10. Come possiamo ascoltare la Parola di Dio?

Ascoltando le letture a Messa e leggendo la Bibbia con attenzione.

11. Che cosa significa “accogliere la Parola di Dio”?

Significa provare a mettere in pratica ciò che Gesù ci insegna.

12. Cosa devo fare quando non capisco una storia della Bibbia?

Chiedere aiuto a un catechista, un genitore o un sacerdote: la Bibbia si capisce meglio insieme.

LA CHIESA: DOMANDE E RISPOSTE PER BAMBINI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici e brevi adatte ai bambini del catechismo, sul tema “La Chiesa”

1. Che cos’è la Chiesa?

È la grande famiglia di Dio, dove tutti siamo invitati ad amarci e ad aiutarci.

2. Chi fa parte della Chiesa?

Tutti i cristiani: bambini, adulti, famiglie, sacerdoti e religiosi.

3. Perché la Chiesa è importante?

Perché ci insegna a seguire Gesù e ci accompagna nella fede.

4. Chi è il sacerdote?

È un uomo che ha detto “sì” a Dio e che guida la comunità nella preghiera e nei sacramenti.

5. Chi sono i laici e che cosa fanno?

Sono i cristiani che non sono sacerdoti; aiutano la comunità con il loro servizio e la loro fede.

6. Che cos’è l’altare?

È la tavola speciale dove durante la Messa si celebra l’Eucaristia.

7. Perché in chiesa c’è la croce?

Per ricordarci l’amore di Gesù che ha dato la vita per noi.

8. Che cos’è il tabernacolo?

È il luogo speciale dove si conserva il Pane consacrato, cioè Gesù presente nell’Eucaristia.

9. Perché andiamo in chiesa?

Per pregare insieme, ascoltare la Parola di Dio e incontrare Gesù.

10. Che cosa significa essere Chiesa?

Vivere come amici di Gesù, volersi bene e fare del bene agli altri.

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