LE MANIPOLAZIONI BIBLICHE E LE FURBATE DEGLI AUTORI DELLA TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO UTILIZZATA DAI TESTIMONI DI GEOVA

Di seguito alcuni esempi delle manipolazioni bibliche e delle furbate da parte degli autori della Traduzione del Nuovo Mondo utilizzata dai testimoni di Geova:

GIOVANNI 1,1

Testo Greco
Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος, καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν, καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος.

CEI
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.

Nuova Riveduta
Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.

Nuova Diodati
Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio.

Traduzione del Nuovo Mondo
In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio.

Gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo (versione italiana della libro utilizzato dai testimoni di Geova) traducono il secondo « Theòs » del versetto con « un dio », e molti geovisti si giustificano affermando che è giusto tradurre in questo modo poiché, a differenza del primo « ton Theón », davanti al secondo « Theòs » manca l’articolo. Questa loro giustificazione, tuttavia, non basta a sostenere la loro traduzione, poiché « Theòs » non ha sempre l’articolo ogni volta che è riferito al vero Dio. Ci basta leggere l’intero prologo di Giovanni nella versione greca per vedere i versetti che fanno riferimento al vero Dio e nei quali « Theòs » non ha l’articolo (vv 6.12.13.18). Inoltre « Theòs » può avere l’articolo anche quando si fa riferimento a qualcuno che non sia il vero Dio (ad es 2Corinzi 4,4 dove Satana viene detto « il dio di questo mondo »). In Giovanni 1,1 è il « Lógos » il soggetto, e perciò ha l’articolo. Se anche il secondo « Theòs » avesse l’articolo non si capirebbe più chi tra « Lógos » e « Theòs » è il soggetto. Quindi quella dell’articolo mancante non è una scusa sostenibile. Il Lógos è Dio, come ci dice Giovanni nella Scrittura sopracitata. L’evangelista fa uso dell’imperfetto del verbo « eimì » (essere), cioè « ên » (era), per dire che prima che vi fosse un principio (il greco ha « en archê », equivalente dell’ebraico « berē’sît » che troviamo in Genesi 1,1) il Lógos c’era già, poiché anteriore a qualsiasi inizio, essendo egli stesso la causa prima di tutte le cose (Giovanni 1,3; Colossesi 1,16-17; Ebrei 1,2; 1Corinzi 8,6). Quindi, essendo anteriore a qualsiasi inizio, il Lógos è eterno. Il Lógos – scrive Giovanni – era presso Dio, e infatti il Lógos è distinto da Dio Padre, pur essendo con lui una cosa sola, un solo Dio, non un altro. Gesù, che è il Lógos incarnato (Giovanni 1,14), afferma di essere col Padre « Uno solo » (Giovanni 10,30), pur essendo distinto da lui. Così lo Spirito di Dio (o Spirito Santo) è detto, ad un tempo, « Spirito del Padre » (Matteo 10,20) e « Spirito del Figlio » (Galati 4,6), pur essendo distinto da entrambi (Giovanni 14,16; 15,26).

Nelle versioni in inglese della New International Version, la New Living Translation, la English Standard Version, la Berean Study Bible, la Berean Literal Bible, la King James Bible, la New King James Version, la New American Standard Bible, la NASB 1977 e 1995, la Christian Standard Bible, la Holman Christian Standard Bible e la American Standard Version, il greco « kai Theòs ên ho Lógos » viene correttamente tradotto con « and the Word was God » (e il Verbo era Dio). Così nelle versioni in francese della Louis Segond Bible, la Martin Bible e la Darby Bible, abbiamo « et la Parole etait Dieu » (e la Parola era Dio). E ancora, nelle versioni in spagnolo e latinoamericana, abbiamo la Reina-Valera Antigua, la Biblia de las Américas, la Nueva Biblia Latinoamericana, la Reina Valera Gómez, la Reina Valera 1909, la Biblia Jubileo 2000 e la Sagradas Escrituras 1569, le quali traducono il greco « kai Theòs ên ho Lógos » con « y el Verbo era Dios » (e il Verbo era Dio) o con « y la Palabra era Dios » (e la Parola era Dio). Parimenti la versione tedesca della Lutherbibel 1912, la Textbibel 1899 e la Modernisiert Text, che hanno « und Gott war das Wort » (e il Verbo era Dio). Tutte queste traduzioni di Giovanni 1,1 dimostrano l’errore della Traduzione del Nuovo Mondo nel tradurre « Theòs » con « un dio ».

GIOVANNI 8,58

Testo Greco
εἶπεν ⸀αὐτοῖς Ἰησοῦς· Ἀμὴν ἀμὴν λέγω ὑμῖν, πρὶν Ἀβραὰμ γενέσθαι ἐγὼ εἰμί.

CEI
Rispose loro Gesù: « In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono ».

Nuova Riveduta
Gesù disse loro: « In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono ».

Nuova Diodati
Gesù disse loro: « In verità, in verità io vi dico: Prima che Abrahamo fosse nato, io sono ».

Traduzione del Nuovo Mondo
Gesù disse loro: « Verissimamente vi dico: Prima che Abraamo venisse all’esistenza, io ero ».

Mentre la CEI, la Nuova Riveduta e la Nuova Diodati traducono correttamente il testo greco di Giovanni 8,58, gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo traducono erroneamente il greco « egò eimì » (che significa « io sono ») con « io ero ». Ma per « io ero » il greco ha « egò ên ». In tutti gli altri versetti in cui Giovanni riporta « egò eimì », gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo traducono correttamente con « io sono ». Ecco alcuni esempi:

Giovanni 8,12 TNM
Perciò Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io sono (egò eimì) la luce del mondo.

Giovanni 8,35 TNM
Gesù disse loro: Io sono (egò eimì) il pane della vita.

Giovanni 8,41 TNM
I giudei mormoravano perciò contro di lui perché aveva detto: Io sono (egò eimì) il pane che è sceso dal cielo;

Giovanni 8,48 TNM
Io sono (egò eimì) il pane della vita.

Giovanni 8,51 TNM
Io sono (egò eimì) il pane vivo che è sceso dal cielo;

Giovanni 10,7 TNM
Perciò Gesù disse di nuovo: Verissimamente vi dico: Io sono (egò eimì) la porta delle pecore.

Giovanni 10,9 TNM
Io sono (egò eimì) la porta;

Giovanni 14,6 TNM
Gesù gli disse: Io sono (egò eimì) la via e la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Come mai gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo traducono correttamente « egò eimì » con « io sono » in queste scritture sopracitate ed anche in altre, mentre in Giovanni 8,58 traducono in modo errato? Gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo hanno voluto nascondere il fatto che Gesù afferma di essere « l’IO-SONO ». Con quelle sue parole, infatti, Gesù richiama quelle che il Signore disse a Mosè: « Io sono colui che sono! ». Poi disse: « Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi » (Esodo 3,14). Questo i giudei lo avevano inteso molto bene, e perciò volevano lapidarlo (Giovanni 8,59). Gesù con quelle parole afferma di essere egli stesso il Signore. Oltre alle versioni in italiano che traducono correttamente « egò eimì » con « io sono », abbiamo molte versioni in inglese che fanno altrettanto, come la New International Version, la New Living Translation, la English Standard Version, la Berean Study Bible, la Berean Literal Bible, la King James Bible, la New King James Version, la New American Standard Bible, la NASB 1977 e 1995, la Amplified Bible, la Christian Standard Bible, la Christian Standard Bible, la Holman Christian Standard Bible, la American Standard Version, la Douay-Rheims Bible e la Contemporary English Version, nelle quali « egò eimì » è correttamente tradotto con « I Am » (Io Sono) anziché « I was » (Io ero) come nella scorretta traduzione geovista. Parimenti, nelle versioni in francese, come la Louis Segond Bible, la Martin Bible e la Darby Bible, troviamo « Je suis » (Io sono) anziché « J’étais » (Io ero). Anche nelle versioni in spagnolo come la LBLA, la JBS e la NBLA, troviamo « Yo soy » (Io sono) anziché « Yo era » (Io ero). Ancora, nella versione in tedesco della Lutherbibel 1984, troviamo « Bin ich » (Io sono) anziché « War ich es » (Io ero). Per gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo si devono menzionare le seguenti parole di Gesù: « Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati » (Giovanni 8,24).

GIOVANNI 16,13-14

Testo Greco
ὅταν δὲ ἔλθῃ ἐκεῖνος, τὸ πνεῦμα τῆς ἀληθείας, ὁδηγήσει ὑμᾶς ⸂ἐν τῇ ἀληθείᾳ πάσῃ⸃, οὐ γὰρ λαλήσει ἀφ’ ἑαυτοῦ, ἀλλ’ ὅσα ⸀ἀκούσει λαλήσει, καὶ τὰ ἐρχόμενα ἀναγγελεῖ ὑμῖν. ἐκεῖνος ἐμὲ δοξάσει, ὅτι ἐκ τοῦ ἐμοῦ λήμψεται καὶ ἀναγγελεῖ ὑμῖν.

CEI
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.

Nuova Riveduta
Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Nuova Diodati
Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà.

Traduzione del Nuovo Mondo
Comunque, quando quello sarà arrivato, lo spirito della verità, vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di proprio impulso, ma dirà le cose che ode, e vi dichiarerà le cose avvenire. Quello mi glorificherà, perché riceverà da ciò che è mio e ve lo dichiarerà.

Il pronome personale maschile « ekeinos », che troviamo due volte in Giovanni 16,13-14, può essere tradotto con « lui » o « egli » o « quello », mentre il pronome dimostrativo neutro « ekeino » può essere tradotto solo con « quello ». Il femminile ha « ekeine ». Un greco che legge la Bibbia nella propria lingua, sa bene che trovando « ekeinos », riferito allo Spirito Santo, si trova davanti a un essere personale. Se invece costui trova « ekeino », sa di trovarsi davanti a un neutro. Anche in questo caso, tuttavia, ciò non basterebbe a negare la personalità dello Spirito Santo. Nel Nuovo Testamento ci sono infatti dozzine di passi biblici che sostengono la personalità dello Spirito Santo, e nello stesso Giovanni 16,13-14 viene mostrata l’azione personale dello Spirito Santo che insegna le cose di Dio. Ora, come si è già detto, sia il pronome maschile « ekeinos » – che troviamo nel testo sopracitato – che il pronome neutro « ekeino » possono essere tradotti con « quello », e perciò solo chi conosce questi due termini greci sa quando la traduzione « quello » va riferita a un essere personale oppure a qualcosa di impersonale. Ed è proprio questa la furbata (in senso negativo) sulla quale giocano gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo. Poiché la stragrande maggioranza dei testimoni di Geova non conosce il greco, trovandosi nel testo il dimostrativo neutro « quello » anziché il pronome maschile « lui » o « egli », sono portati a vedere nello Spirito Santo qualcosa di impersonale, nonostante vi siano molte scritture che dimostrano il contrario (ma purtroppo sembra che i testimoni di Geova non le vedano neppure quelle scritture). E non si può nemmeno rimproverare questa furbata agli autori della Traduzione del Nuovo Mondo. Non gli si può accusare in questo caso di aver manipolato la Scrittura, poiché ripeto ancora, il pronome personale maschile « ekeinos » può essere tradotto con « quello » proprio come va tradotto il pronome dimostrativo neutro « ekeino ». Gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo hanno scelto di tradurre « ekeinos » con « quello » anziché con « lui » o con « egli » – come invece fanno la CEI, la Nuova Riveduta e la Nuova Diodati – per tentare di negare la personalità dello Spirito Santo. Tuttavia neppure le loro furbate possono negare ai lettori della Bibbia di leggere una buona traduzione e scoprire i molti passi biblici che sostengono la personalità dello Spirito Santo. Vediamone alcuni:

Lo Spirito Santo desidera
Colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. Romani 8,27

Lo Spirito Santo crea
Lo Spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell’Onnipotente mi dà vita. Giobbe 33,4

Tu mandi il tuo Spirito e sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra. Salmi 104,30

Lo Spirito Santo ama
Vi esorto perciò, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e l’amore dello Spirito, a lottare con me nelle preghiere che rivolgete per me a Dio. Romani 15,30

Lo Spirito Santo consola
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. Giovanni 14,16

Lo Spirito Santo si rattrista
Ma essi si ribellarono e contristarono il suo Santo Spirito. Egli perciò divenne loro nemico e mosse loro guerra. Isaia 63,10

Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione. Efesini 4,30

Lo Spirito Santo rivela
Lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Luca 2,26

Lo Spirito Santo vieta
Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia. Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro. Atti 16,6-7

Lo Spirito Santo insegna la verità
Lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Giovanni 14,17

Lo Spirito Santo conosce tutte le cose
Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 1Corinzi 2,9-11

Lo Spirito Santo intercede per la Chiesa
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili. Romani 8,26

Lo Spirito Santo testimonia Cristo
Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza. Giovanni 15,26

La Scrittura ci mostra chiaramente che lo Spirito Santo ha volontà e ha intelligenza, e perciò è una persona divina, non una forza impersonale. Infatti una forza impersonale non ha volontà né intelligenza. Lo Spirito Santo viene chiamato « Paràkletos » (Giovanni 14,16), che può essere tradotto con « Consolatore » o « Avvocato » o « Difensore » o « Soccorritore ». Tutti termini che possono essere attribuiti a una persona, non a una forza impersonale. Pietro dice ad Anania che mentendo allo Spirito Santo ha mentito a Dio stesso (Atti 5,3). Le furbate degli autori della Traduzione del Nuovo Mondo possono ingannare alcuni, ma la verità della parola di Dio non può essere messa a tacere.

COLOSSESI 1,16-17

Testo Greco
ὅτι ἐν αὐτῷ ἐκτίσθη τὰ ⸀πάντα ἐν τοῖς οὐρανοῖς ⸀καὶ ἐπὶ τῆς γῆς, τὰ ὁρατὰ καὶ τὰ ἀόρατα, εἴτε θρόνοι εἴτε κυριότητες εἴτε ἀρχαὶ εἴτε ἐξουσίαι· τὰ πάντα δι’ αὐτοῦ καὶ εἰς αὐτὸν ἔκτισται· καὶ αὐτός ἐστιν πρὸ πάντων καὶ τὰ πάντα ἐν αὐτῷ συνέστηκεν

CEI
Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui.

Nuova Riveduta
Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.

Nuova Diodati
Poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.

Traduzione del Nuovo Mondo
Perché per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili, siano essi troni o signorie o governi o autorità. Tutte le [altre] cose sono state create per mezzo di lui e per lui. Ed egli è prima di tutte le [altre] cose e per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono fatte esistere.

Negando la divinità del Figlio di Dio per farlo apparire come prima creatura fatta dal Padre e mezzo per la creazione di tutte le « altre » cose, gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo, differentemente dai traduttori della CEI, della Nuova Riveduta e della Nuova Diodati, e di altri ancora, hanno aggiunto « altre » per ben quattro volte nel testo sopracitato. Questa aggiunta è illecita, e infatti qui il testo greco non ha « àllos » (altre), e non è corretto aggiungere alla traduzione per ben quattro volte una parola che nel testo in lingua originale manca. Inoltre per mezzo di Isaia Dio dice queste parole: « Io sono il Signore, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me » (Isaia 44,24). Quindi come può una creatura aver assistito Dio durante la creazione di tutte le altre cose, se Dio stesso per bocca di Isaia afferma che nessuno era con lui quando ha fatto tutte le cose? Il Figlio di Dio è Dio, ma non un altro Dio. È un solo Dio col Padre (Giovanni 10,30), e lo Spirito Santo è, ad un tempo, lo Spirito del Padre (Matteo 10,20) e lo Spirito del Figlio (Galati 4,6). E perciò assieme al Padre (Genesi 1,1) e allo Spirito (Giobbe 33,4; Salmi 104,30), il Figlio (il Logos eterno) è il Creatore di tutte le cose (Giovanni 1,3; Colossesi 1,16; Ebrei 1,2). Tutte, non alcune si e altre no. Il Figlio di Dio è anteriore a tutte le cose (Colossesi 1,17) ed è la causa prima di tutte le cose.

Nelle versioni in inglese, come la New International Version, la Bew Living Translation, la English Standard Version, la Berean Study Bible, la Berean Literal Bible, la King James Bible, la New King James Version la New American Standard Bible ecc ecc, manca « other » (altre). Così nelle versioni in francese, tra le quali la Louis Segond Bible e la Martin Bible manca « autres » (altre). Anche nelle versioni in tedesco come la Lutherbibel 1912, la Textbibel 1899, la Modernisiert Text e la De Bibl auf Bairisch, non troviamo « andere » (altre).

TITO 2,13

Testo Greco
προσδεχόμενοι τὴν μακαρίαν ἐλπίδα καὶ ἐπιφάνειαν τῆς δόξης τοῦ μεγάλου θεοῦ καὶ σωτῆρος ἡμῶν ⸂Ἰησοῦ Χριστοῦ⸃,

CEI
Nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo

Nuova Riveduta
Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e salvatore, Cristo Gesù

Nuova Diodati
Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e salvatore nostro, Gesù Cristo

Traduzione del Nuovo Mondo
Mentre aspettiamo la felice speranza e la gloriosa manifestazione del grande Dio e del salvatore nostro Cristo Gesù

Pur di negare la divinità di Gesù Cristo, gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo – libro utilizzato dai testimoni di Geova – aggiungono illecitamente un secondo « del » in Tito 2,13, cioè davanti a « salvatore », affinché il lettore venga portato a distinguere « grande Dio » da « salvatore nostro Cristo Gesù ». Ma nel testo greco troviamo l’articolo « tou » (del) davanti a « megalou Theòu » (grande Dio) ma non pure davanti a « soteros » (salvatore). Quindi nella sua lettera pastorale, Paolo afferma chiaramente che Gesù Cristo è « il nostro grande Dio e salvatore », mentre gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo cercano di negare la sua divinità manipolando il testo sacro. La medesima cosa è stata fatta con 2Pietro 1,1. Anche lì manca « tou » davanti a « soteros », e tuttavia nella Traduzione del Nuovo Mondo compare magicamente un secondo « del » davanti a « salvatore ». Nelle versioni in inglese della New International Version, la New Living Translation, la English Standard Version, la Berean Study Bible, la Berean Literal Bible, la King James Bible, la New King James Version, la New American Standard Bible, la NASB 1977 e 1995, la Amplified Bible, la Christian Standard Bible, la Holman Christian Standard Bible ecc ecc, abbiamo la traduzione « looking for the blessed hope and glorious appearing of our great God and savior Jesus Christ » (cercando la beata speranza e la gloriosa apparizione del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo), nella quale abbiamo « of our » (del nostro) davanti a « great God » (grande Dio), ma non davanti a « savior Jesus Christ » (salvatore Gesù Cristo), dove invece troviamo soltanto « and » (e). Tutte queste traduzioni dimostrano l’inaffidabilità della Traduzione del Nuovo Mondo.

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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