GLI ERRORI DELLA DOTTRINA GEOVISTA – SOLO ALCUNI CRISTIANI FEDELI ANDRANNO IN CIELO

Secondo la dottrina geovista, Dio sceglie un numero limitato di cristiani fedeli che saranno risuscitati alla vita in cielo dopo la morte, mentre il resto dei fedeli – i cristiani di serie B (uso sarcasmo, ma tra i geovisti è questa la triste verità) – vivrà per sempre sulla terra, in un paradiso terrestre.

Quindi in cielo andranno solo alcuni cristiani privilegiati?

Assolutamente no. In una delle sue visioni profetiche, Giovanni di Patmos vide davanti al trono di Dio e davanti all’Agnello che sta ritto in mezzo al trono, una moltitudine innumerevole che nessuno poteva contare, di ogni nazione e razza e popolo e lingua (Apocalisse 7,9.15.17). Dove si trova il trono di Dio? Ecco quanto dice la Scrittura: « Ed ecco, c’era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto » (Apocalisse 4,2) – cioè Dio (vv 9-11). Ed anche: « Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l’universo » (Salmi 103,19). Ancora: « Ma voi non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio » (Matteo 5,34). Quindi la moltitudine innumerevole si trova in cielo davanti a Dio e davanti a Gesù, l’Agnello. Nei suoi scritti Paolo dice: « La nostra patria è nel cielo » (Filippesi 3,20). Ed anche: « Saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre col Signore » (1Tessalonicesi 4,17). Nella sua lettera Pietro dice che « saremo risuscitati per la vita eterna in cielo » (1Pietro 1,3-4).

Ma allora perché si dice che i benevoli erediteranno la terra? – Matteo 5,5

La terra che erediteranno i giusti e i benevoli non è questo mondo, ma in senso figurato è Dio stesso: « Il Signore è la mia parte di eredità e il mio calice; tu sostieni quel che mi è toccato in sorte » (Salmi 16,5). « Una cosa ho chiesto al Signore, e quella ricerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore, e meditare nel suo tempio » (Salmi 27,4). « La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno » (Salmi 73,26). « Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un’abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli » (2Corinzi 5,1). « Ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore » (2Corinzi 5,8). « Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate » (Apocalisse 21,1-4).

GESÙ O GEOVA – IL NOME AL DI SOPRA DI OGNI NOME

Il Sacro Tetragramma YHWH compare circa 7.000 volte nella versione ebraica dell’Antico Testamento. Con questo nome Dio rivelò a Mosè la propria realtà divina: « Io sono » (Esodo 3,14). Il Sacro Tetragramma incarna la realtà di Dio, Colui che ad un tempo si è rivelato ed è rimasto ineffabile. Gli Israeliti, poi, che non sapevano con quale nome chiamare Dio (Esodo 3,13) – il popolo eletto era influenzato dal popolo di Egitto che dava un nome ad ogni loro divinità – utilizzarono quello rivelato a Mosè come nome proprio di Dio. Ma col tempo, l’alto rispetto verso il Comandamento (Non pronuncerai invano il nome del Signore tuo Dio, Esodo 20,7), portò gli Israeliti a perdere la conoscenza della corretta pronuncia del Sacro Tetragramma. Nel IV o V secolo, i masoreti aggiunsero al Sacro Tetragramma le vocali dell’ebraico Ădōnay, che significa « mio Signore ». Il risultato fu l’ibrido YaHoWaH. Nel XIII secolo il domenicano Raimondo Martini commise l’errore di dare per buono il YaHoWaH coniato dai masoreti, e lo traslitterò in caratteri latini. Si ebbe Jehovah. L’errore di Martini influenzò alcune comunità cristiane del tempo, che perciò impressero Jehovah su alcune Chiese. Traducendo la Bibbia in inglese, il riformatore religioso William Tyndale (XV–XVI sec.) utilizzò Jehovah per indicare il nome divino. Da Jehovah abbiamo la versione italiana Geova. Ma come si è già detto è un ibrido, non il vero nome di Dio. Peraltro Gesù ci ha insegnato che dobbiamo chiamare Dio « Padre » (Matteo 6,9). Quando le comunità cristiane riconobbero come errato il nome Jehovah, lo abbandonarono. Oggi molti studiosi ritengono essere YaHWeH la versione più corretta. Tuttavia traduzioni come la Nuova Diodati o la Nuova Riveduta, preferiscono rendere YHWH con « Eterno » o con « SIGNORE ». La traduzione del Nuovo Mondo utilizzata dai testimoni di Geova, ha inserito illecitamente più di duecento volte Geova nel Nuovo Testamento, dove peraltro manca il Sacro Tetragramma, ma vi è Kyrios che significa Signore, attribuito quasi sempre a Gesù. Nella versione greca dell’Antico Testamento scritto dai Settanta, Kyrios traduce il Sacro Tetragramma. Gli scrittori del I secolo leggevano la versione greca dell’Antico Testamento, e perciò conoscevano bene il significato del Kyrios che loro attribuivano tanto a Dio quanto a Gesù nei vangeli e nelle lettere. Per i testimoni di Geova è Geova il nome più importante. Costoro sono a conoscenza del fatto che non si conosca la giusta pronuncia del Sacro Tetragramma, come loro stessi riportano nei loro opuscoli (ad esempio: « Ragioniamo » pagine 158-159, oppure « Il Nome Divino » pagina 6 e pagina 23), e tuttavia continuano a sostenere che Geova sia il nome divino. Insistono inoltre sulle parole di Gesù riguardo il santificare il nome di Dio (Luca 11,2). Ma il nome è qui segno della presenza e della potenza, e si confonde con Dio stesso. Per esempio, un proverbio dice che il nome di Dio è una torre fortificata (Proverbi 18,10), mentre un salmo dice che Dio stesso è la torre fortificata (Salmi 61,3). Il nome più importante per i cristiani è quello di Gesù, che è « il nome al di sopra di ogni nome » (Filippesi 2,9), e « nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra » (Filippesi 2,10).

LA DOTTRINA DELLA TRINITÀ

La Trinità è la dottrina cristiana secondo la quale vi è un solo Dio in tre persone uguali nella natura e sostanza, ma distinte per le loro relazioni d’origine. Gesù ha rivelato che Dio è Padre e Figlio (Logos) e Spirito Santo, e la Chiesa nei secoli ha formulato questa dottrina soprattutto mediante i Concili, ricorrendo all’uso di nozioni di origine filosofica come « ipostasi » o « persona » per indicare il Padre e il Figlio e lo Spirito nella loro reciproca distinzione, e « sostanza » per indicare l’unità di Dio. Di seguito vedremo alcune scritture che provano la veridicità della dottrina trinitaria:

› C’è un solo Dio (Deuteronomio 32,39; Romani 3,30; 1Timoteo 2,5; Giacomo 2,19).

› È Padre (Giovanni 1,18; 5,18; 6,27.46; Romani 15,6; 1Corinzi 8,6; 15,24).

› È Figlio (Luca 8,39; Giovanni 20,28; Atti 20,28; Romani 9,5; Colossesi 2,9; Tito 2,13; 2Pietro 1,1; Apocalisse 1,17-18).

› È Spirito (Atti 5,3-4; 1Corinzi 3,16; Giobbe 33,4).

› Il Figlio è col Padre un solo Dio (Filippesi 2,6; Giovanni 10,30; 14,10-11).

› Il Figlio – giunta la pienezza del tempo – si è incarnato (Giovanni 1,14; Galati 4,4), perciò ha due nature, divina e umana, integre, indivisibili, non confuse. Secondo la natura umana – e soltanto in riferimento a questa – Gesù è sottoposto a Dio (Giovanni 14,28; Atti 3,13; 1Corinzi 11,3). Così in lui la volontà umana a quella divina (Ebrei 10,7.9; Luca 22,42; Giovanni 14,31).

› Lo Spirito Santo è, ad un tempo, lo Spirito del Padre (Matteo 10,20) e lo Spirito del Figlio (Galati 4,6).

› Lo Spirito Santo è una persona divina: desidera (Romani 8,27), crea (Giobbe 33,4; Salmi 104,30), ama (Romani 15,30), consola (Giovanni 14,16.26; 15,26; 16,7), si rattrista (Isaia 63,10; Efesini 4,30), rivela (Luca 2,26), vieta (Atti 16,6-7), insegna la verità (Giovanni 14,17.26; 15,26), conosce tutte le cose (1Corinzi 2,9-11), intercede per la Chiesa (Romani 8,26-27), testimonia Cristo (Giovanni 15,26), può essere tentato (Atti 5,9), mentito (Atti 5,3), bestemmiato (Matteo 12,31-32), ed è Paraclito (Giovanni 14,16) come il Figlio (1Giovanni 2,1).

› Il Figlio non è il Padre (Giovanni 1,14; 17,1.3.18; 2Corinzi 1,3; Efesini 1,3; Colossesi 1,3; 1Pietro 1,3).

› Lo Spirito non è il Padre né il Figlio (Giovanni 14,16; 15,26).

Perciò la dottrina della Trinità non è invenzione del IV secolo, ma trova nella Bibbia il suo fondamento. Nel 325 e nel 381 i Concili di Nicea e di Costantinopoli furono necessari soprattutto contro l’errore degli ariani e contro quello dei macedoniani (detti anche pneumatomachi), i quali negavano la divinità di Gesù e dello Spirito Santo. Perciò la Chiesa mediante i Concili definì la divinità di Gesù e dello Spirito Santo. Invece il termine Trinità fu coniato nel II secolo da Tertulliano (De pudicitia XXI, 16) col quale esprime, ad un tempo, l’unità di Dio e la distinzione fra le tre persone divine (Adversus Praxean II, 4; VIII, 6-7; IX, 1; XII, 7; XXV, 1). Entrato a far parte del linguaggio teologico, il termine Trinità è divenuto a tutti gli effetti il nome della fondamentale dottrina della Chiesa cristiana.

VERSETTI BIBLICI RIFERITI ALLA DIVINITÀ DI GESÙ

Giovanni 1,1: In principio era il Logos e il Logos era presso Dio e il Logos era Dio. – Giovanni 1,2-5; Proverbi 3,19-20; 8,22-31.35.36 (v 22, ebr. « qânânî » da « qânâ », che significa « mi ha posseduta, mi ha acquistata » – Isaia 1,3; Genesi 4,1); Siracide 24,1-9; Luca 11,49; 1Corinzi 1,24 + Michea 5,1 + Giovanni 17,5; Isaia 42,8 + Colossesi 1,15-17; 1Giovanni 1,1-3; 5,11-13

Michea 5,1: E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni eterni. – Giovanni 1,1; 8,58; Colossesi 1,17; Proverbi 8,22-30

Giovanni 8,58: Rispose loro Gesù: In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono. – Esodo 3,14; Giovanni 8,24; 13,19 + Salmi 68,18; Efesini 4,7-8 + Michea 5,1

Giovanni 10,30: Io e il Padre siamo Uno. – Giovanni 5,18; 10,33; 14,10-11; 16,15 + Efesini 4,5; 1Corinzi 8,6 + Marco 12,29; Giuda 4 + Matteo 10,20; Atti 16,6-7

Giovanni 20,28: Rispose Tommaso: Signore mio e Dio mio! – Marco 12,29; Romani 10,9; Filippesi 2,11; 1Corinzi 12,3; Giuda 4 + Romani 3,30; Giacomo 2,19; 1Corinzi 8,4.6; Colossesi 2,9; Tito 2,13; 2Pietro 1,1 + Giovanni 10,30

Matteo 2,11: Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. – Matteo 14,33; Giovanni 5,23; Ebrei 1,6; Apocalisse 5,8.12-14 + Matteo 4,10; Luca 4,8 + Isaia 60,5; Salmi 72,10.15; 1Re 10,2.10; Apocalisse 17,14; Esodo 30; Levitico 2; Malachia 1,11; Luca 1,8-10; Giovanni 19,39-40

Atti 16,6-7: Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia. Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro. – 1Corinzi 3,16 (Spirito di Dio); Matteo 10,20 (Spirito del Padre) Galati 4,6 (Spirito del Figlio); Filippesi 1,19 (Spirito di Gesù); Romani 8,9; 1Pietro 1,10-12 (Spirito di Cristo); Atti 5,3-4 (Divinità dello Spirito Santo)

Atti 20,28: Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue. – 1Pietro 1,18-19; 1Corinzi 6,20

Romani 9,5: Da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. – Michea 5,1; Giovanni 1,1.14; 8,58; 20,28; Tito 2,13; 2Pietro 1,1

Filippesi 2,5-7: Cristo Gesù, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente. Ma spogliò se stesso, assumendo la forma di servo
e divenendo simile agli uomini. – Giovanni 1,1.14; Galati 4,4; Michea 5,1; Giovanni 14,28; Atti 3,13; 1Corinzi 11,3

Colossesi 1,16-17: Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. – Isaia 44,24; Neemia 9,6; Apocalisse 4,11 (Dio-creatore); Giobbe 33,4 (Spirito-creatore); Giovanni 1,3; Ebrei 1,2; 1Corinzi 8,6 (Logos-creatore); Michea 5,1

Colossesi 2,9: È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità. – Giovanni 1,1.14; 10,30; Tito 2,13; 2Pietro 1,1; Apocalisse 1,17-18; 2,8

Tito 2,13: Nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. – Romani 3,30; Giacomo 2,19; 1Corinzi 8,4.6; Colossesi 2,9; Tito 2,13; 2Pietro 1,1 + Giovanni 10,30; 14,10-11 + Salmi 18,2; 42,5.11; 43,5; 106,21; Isaia 43,3; 45,15.21 (soprattutto Isaia 45,21 e Osea 13,4); Luca 1,47; 1Timoteo 1,1; 2,3; 4,10; Tito 1,3-4; 2Pietro 1,1

2Pietro 1,1: Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo. – ved riferimenti sotto Tito 2,13

Apocalisse 1,17-18: Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io divenni morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. – Isaia 44,6; 48,12; Apocalisse 1,8; 2,8; 22,13

Apocalisse 17,14: Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli. – Deuteronomio 10,17; Salmi 136,3; 1Timoteo 6,15; Apocalisse 19,16

Apocalisse 22,16: « Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino ». – confronta con Apocalisse 22,6: Poi mi disse: « Queste parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve ». Il Signore è Gesù, lui ha mandato il suo angelo per testimoniare quelle cose. È Gesù il Dio che ispira i profeti. Nella prima lettera di Pietro leggiamo a riguardo: « Su questa salvezza indagarono e scrutarono i profeti che profetizzarono sulla grazia a voi destinata cercando di indagare a quale momento o a quali circostanze accennasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che dovevano seguirle. E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi, erano ministri di quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo nello Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo » (1Pietro 1,10-12).

DIO È LO SPIRITO SANTO

Lo Spirito Santo è una persona divina. È Dio stesso: non un angelo interprete della parola di Dio come affermavano i macedoniani (o pneumatòmachi) condannati nel 381 dal Concilio di Costantinopoli, non una forza impersonale come affermano alcune confessioni protestanti, non la forza attiva di Dio come affermano i geovisti. Lo Spirito Santo è Dio poiché è la terza persona divina della Santissima Trinità, ed è grande quanto grande è tutta la Trinità. La Trinità è la dottrina cristiana secondo la quale vi è un solo Dio in tre persone uguali e distinte: Padre e Figlio e Spirito Santo, coeguali e coeterni. Non vi sono differenze tra loro, poiché tutto ciò che sta in una delle persone divine sta nelle altre due. Ognuna delle tre persone divine è grande quanto grande è tutta la Trinità, e parimenti, la Trinità non è più grande del Padre o del Figlio o dello Spirito. Lo Spirito Santo ha volontà e ha intelligenza, e perciò è una persona divina, non qualcosa di impersonale. Vediamo alcuni esempi della personalità dello Spirito:

› LO SPIRITO SANTO DESIDERA

Romani 8,27: Colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

› LO SPIRITO SANTO CREA

Giobbe 33,4: Lo Spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell’Onnipotente mi dà vita.

Salmi 104,30: Tu mandi il tuo Spirito e sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra.

› LO SPIRITO SANTO AMA

Romani 15,30: Vi esorto perciò, fratelli, per il Signore nostro Gesù Cristo e l’amore dello Spirito, a lottare con me nelle preghiere che rivolgete per me a Dio.

› LO SPIRITO SANTO CONSOLA

Giovanni 14,16: Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre.

› LO SPIRITO SANTO SI RATTRISTA

Isaia 63,10: Ma essi si ribellarono e contristarono il suo Santo Spirito. Egli perciò divenne loro nemico e mosse loro guerra.

Efesini 4,30: Non rattristate lo Spirito Santo di Dio con il quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione.

› LO SPIRITO SANTO RIVELA

Luca 2,26: Lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

› LO SPIRITO SANTO VIETA

Atti 16,6-7: Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia. Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro.

› LO SPIRITO SANTO INSEGNA LA VERITÀ

Giovanni 14,17: Lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

› LO SPIRITO SANTO CONOSCE TUTTE LE COSE

1Corinzi 2,9-11: Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio.

› LO SPIRITO SANTO INTERCEDE PER LA CHIESA

Romani 8,26: Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili.

› LO SPIRITO SANTO TESTIMONIA CRISTO

Giovanni 15,26: Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza.

La Scrittura ci mostra chiaramente che lo Spirito Santo ha volontà e ha intelligenza, e perciò è una persona divina, non una forza impersonale. Infatti una forza impersonale non ha volontà né intelligenza. Riferendosi allo Spirito Santo, Giovanni fa uso del pronome personale maschile ekeinos:

Giovanni 16,13-14: Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Lui mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

Lo Spirito Santo viene chiamato paràkletos (Giovanni 14,16), che può essere tradotto con consolatore, avvocato, difensore, soccorritore. Tutti termini che possono essere attribuiti a una persona, non a una forza impersonale. Anche Gesù viene chiamato paràkletos (1Giovanni 2,1). Inoltre:

› LO SPIRITO SANTO PUÒ ESSERE TENTATO

Atti 5,9: Allora Pietro le disse: « Perché vi siete accordati per tentare lo Spirito del Signore? Ecco qui alla porta i passi di coloro che hanno seppellito tuo marito e porteranno via anche te ».

› LO SPIRITO SANTO PUÒ ESSERE MENTITO

Atti 5,3: Ma Pietro gli disse: « Anania, perché mai Satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? ».

› LO SPIRITO SANTO PUÒ ESSERE BESTEMMIATO

Matteo 12,31-32: Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.

Lo Spirito Santo può essere tentato, mentito e bestemmiato proprio come si può tentare, mentire e bestemmiare una persona. Una forza impersonale non potrebbe mai essere tentata, mentita e bestemmiata, non avendo volontà né intelligenza, non essendo persona. E ancora:

› LO SPIRITO SANTO È DIO

1Corinzi 3,16: Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

Atti 5,3-4: Ma Pietro gli disse: Anania, perché mai satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? Prima di venderlo, non era forse tua proprietà e, anche venduto, il ricavato non era sempre a tua disposizione? Perché hai pensato in cuor tuo a quest’azione? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio.

Pietro disse ad Anania che mentendo allo Spirito Santo non ha mentito a un uomo, ma a Dio.

› LO SPIRITO SANTO È LO SPIRITO DEL PADRE

Matteo 10,20: Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

› LO SPIRITO SANTO È LO SPIRITO DEL FIGLIO

Galati 4,6: E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!

Lo Spirito Santo è, ad un tempo, lo Spirito del Padre e lo Spirito del Figlio (i quali sono un solo Dio – Giovanni 10,30), poiché, in quanto terza persona divina della Santissima Trinità, procede dal Padre e dal Figlio come da un solo principio. Infatti:

› LO SPIRITO SANTO È ETERNO

Ebrei 9,14: Quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente?

Padre e Figlio e Spirito Santo, pur essendo distinti tra loro – Colui che procede non è il medesimo dal quale procede – hanno in comune la stessa natura o essenza divina. Per questo il Padre e il Figlio sono Uno (Giovanni 10,30), e lo Spirito Santo è, ad un tempo, lo Spirito del Padre (Matteo 10,20) e del Figlio (Galati 4,6). È nella sostanza divina – unica e indivisibile – che sta l’unità delle persone della Trinità. L’unità divina è rivelata anche mediante la formula battesimale: « Battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo » (Matteo 28,19). È « nel nome », non è « nei nomi ». Essendo Dio, lo Spirito Santo non è circoscritto ad alcun luogo. Infatti:

› LO SPIRITO SANTO È ONNIPRESENTE

1Re 8,27: Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita!

Salmi 139,5-12: Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano (…) Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.

Atti 2,3-4: Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

Atti 4,31: Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza.

Atti 13,51-52: Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio, mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.

Essendo uno spirito onnipresente – non un corpo circoscritto a un luogo – lo Spirito Santo può prendere dimora, ad un tempo, in tutti i credenti.

DIO È GESÙ

› DIO È DATORE DI VITA ETERNA

1Giovanni 5,11: E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio.

› GESÙ È DATORE DI VITA ETERNA

Giovanni 10,28: Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano.

› DIO CONOSCE TUTTE LE COSE

1Samuele 2,3: Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza; perché il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette.

Salmi 139,1-4: Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta.

› GESÙ CONOSCE TUTTE LE COSE

Giovanni 21,17: Gli disse la terza volta: « Simone di Giovanni, mi vuoi bene? » Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: « Mi vuoi bene? » E gli rispose: « Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene ». Gesù gli disse: « Pasci le mie pecore ».

› DIO È DALL’ETERNITÀ

Isaia 43,12-13: (…) Oracolo del Signore – Io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità (…)

Salmi 90,2: Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio.

› GESÙ – IN RIFERIMENTO ALLA SUA PERSONA DIVINA, NON ALLA NATURA UMANA ALLA QUALE IL FIGLIO DI DIO SI È UNITO IPOSTATICAMENTE – È DALL’ETERNITÀ

Michea 5,1: E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.

Colossesi 1,17: Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono.

Giovanni 1,1: In principio era il Lógos, e il Lógos era presso Dio, e il Lógos era Dio.

› DIO È IL PRIMO E L’ULTIMO E IL VIVENTE

Isaia 44,6: Così dice il re di Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti: « Io sono il primo e io l’ultimo; fuori di me non vi sono dèi ».

Isaia 48,12: Ascoltami, Giacobbe, Israele che ho chiamato: Sono io, io solo, il primo e anche l’ultimo.

Matteo 16,16: Rispose Simon Pietro: « Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente ».

2Corinzi 6,16: Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.

› GESÙ È IL PRIMO E L’ULTIMO E IL VIVENTE

Apocalisse 1,17-18: Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il primo e l’ultimo e il vivente. Io divenni morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.

Apocalisse 2,8: All’angelo della Chiesa di Smirne scrivi: Così parla il primo e l’ultimo, che divenne morto ed è tornato alla vita.

Apocalisse 22,13: Io sono l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine.

› IL PADRE È DIO

Romani 15,6: Perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.

1Corinzi 8,6: Per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.

› GESÙ È DIO

Giovanni 20,28: Rispose Tommaso « Signore mio e Dio mio! ».

Tito 2,13: nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

2Pietro 1,1: Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo.

› LO SPIRITO È DIO

Atti 5,3-4: Ma Pietro gli disse: « Anania, perché mai Satana si è così impossessato del tuo cuore che tu hai mentito allo Spirito Santo e ti sei trattenuto parte del prezzo del terreno? (…) Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio ».

1Corinzi 3,16: Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

› DIO È UNO

Romani 3,30: Poiché non c’è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi.

1Timoteo 2,5: Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù.

Giacomo 2,19: Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!

› GESÙ E IL PADRE SONO UNO

Giovanni 10,30: Io e il Padre siamo Uno.

› LO SPIRITO DI DIO È LO SPIRITO DEL PADRE E LO SPIRITO DI GESÙ

Matteo 10,20: Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Atti 16,6-7: Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia. Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro.

› DIO È IL RE DEI RE E IL SIGNORE DEI SIGNORI

1Timoteo 6,15: Che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori.

› GESÙ È IL RE DEI RE E IL SIGNORE DEI SIGNORI

Apocalisse 17,14: Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re e quelli con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli.

› L’ANGELO CHE MOSTRÒ A GIOVANNI DI PATMOS LE COSE CHE DEVONO ACCADERE, FU INVIATO DA DIO

Apocalisse 22,6: Poi mi disse: « Queste parole sono certe e veraci. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra breve ».

› L’ANGELO CHE MOSTRÒ A GIOVANNI DI PATMOS LE COSE CHE DEVONO ACCADERE, FU INVIATO DA GESÙ

Apocalisse 22,16: Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino.

› DIO È IL PASTORE

Geremia 31,10: Ascoltate la parola del Signore, popoli, annunziatela alle isole lontane e dite: « Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come fa un pastore con il gregge ».

› GESÙ È IL PASTORE

Giovanni 10,14: Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

› DIO HA RISUSCITATO IL CORPO DI GESÙ

Atti 10,40: Ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno.

› GESÙ HA RISUSCITATO IL PROPRIO CORPO

Giovanni 2,19-22: Rispose loro Gesù: « Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere ». Gli dissero allora i Giudei: « Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere? ». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

› DIO È IL SIGNORE

Luca 1,38: Allora Maria disse: « Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto ». E l’angelo partì da lei.

Luca 1,46: Allora Maria disse: « L’anima mia magnifica il Signore ».

› GESÙ È IL SIGNORE

Romani 10,9: Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.

1Corinzi 8,6: Un solo Signore Gesù Cristo.

1Corinzi 12,3: Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l’azione dello Spirito di Dio può dire « Gesù è anàtema », così nessuno può dire « Gesù è Signore » se non sotto l’azione dello Spirito Santo.

› DIO È IL SALVATORE

Isaia 17,10: Perché hai dimenticato Dio tuo Salvatore e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza. Tu pianti perciò piante amene e innesti tralci stranieri.

Isaia 43,11: Io sono il Signore, fuori di me non v’è Salvatore.

1Timoteo 4,10: Noi infatti ci affatichiamo e combattiamo perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli uomini, ma soprattutto di quelli che credono.

› GESÙ È IL SALVATORE

Filippesi 3,20: La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo.

2Timoteo 1,10: Ma è stata rivelata solo ora con l’apparizione del Salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’immortalità per mezzo del vangelo.

Tito 1,4: A Tito, mio vero figlio nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro Salvatore.

› DIO RIMETTE I PECCATI

Marco 2,7: « Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo? ».

› GESÙ RIMETTE I PECCATI

Marco 2,5: Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: « Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati ».

Marco 2,10: Perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati.

› DIO È IL CREATORE DI TUTTE LE COSE

Isaia 44,24: Così parla il Signore, il tuo Redentore, colui che ti ha formato fin dal seno materno: Io sono il Signore, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me.

› GESÙ – IN RIFERIMENTO ALLA SUA PERSONA DIVINA, NON ALLA NATURA UMANA ALLA QUALE IL FIGLIO DI DIO SI È UNITO IPOSTATICAMENTE – È IL CREATORE DI TUTTE LE COSE

Giovanni 1,3: Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

Colossesi 1,16: Poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.

Ebrei 1,2: In questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

1Corinzi 8,6: Un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.

GLI ANGELI

Gli angeli sono spiriti dotati d’intelligenza e di volontà. Il termine « angelo » – dal greco « ànghelos » (equivalente dell’ebraico « malak ») – significa « messaggero » (2Samuele 11,18; Matteo 11,10) e indica la funzione di queste creature che per natura sono « spirito » (Ebrei 1,14). Un nome attribuito a un angelo indica un suo particolare incarico. Ad esempio, l’angelo che fu inviato da Dio e per mezzo del quale furono guariti il vecchio Tobia dalla sua cecità e la giovane Sara dal demonio che la tormentava, è chiamato per questo suo particolare incarico « Raffaele » (Tobia 3,17), che significa « Dio guarisce » o « Medico di Dio ». Nei testi sacri a nostra disposizione, solo tre angeli vengono menzionati per nome. Questi sono Michele, Gabriele e Raffaele. Nei due racconti della Creazione (Genesi 1-2) non vengono menzionati gli angeli, e perciò non ci è possibile sapere esattamente quando furono creati. Da quanto si legge in Giobbe 38,4-7, sembra che gli angeli siano stati creati prima degli uomini. Secondo il pensiero di Agostino d’Ippona, che troviamo nel suo scritto La Città di Dio, è possibile che gli angeli siano stati creati il primo giorno, nel medesimo istante della luce (Genesi 1,3-5). Poiché Dio ha fatto ordinate tutte le cose, ha stabilito anche gli ordini angelici: quelli inferiori sottoposti a quelli superiori. Esistono quindi tre gerarchie angeliche, ognuna formata da tre ordini: superiore, intermedio e inferiore. Partendo dalla gerarchia e dall’ordine superiore a tutti gli altri, secondo la classificazione data da Dionigi (V-VI secolo), abbiamo: serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, potestà, principati, arcangeli, angeli (La Gerarchia Celeste VI, II). Il termine angelo conviene anzitutto agli spiriti celesti appartenenti all’ordine inferiore della terza gerarchia, ma può essere applicato anche agli spiriti celesti di ordini superiori, poiché questi possono compierne le funzioni (La Gerarchia Celeste, V, I). Gli angeli non sono corpi né sono uniti naturalmente a dei corpi. Essendo spiriti, gli angeli sono incorporei e invisibili. Tuttavia gli angeli possono formarsi dei corpi sensibili che rappresentano le loro proprietà spirituali. Non lo fanno per se stessi, ma per comunicare con gli uomini. Secondo Tommaso d’Aquino, gli angeli si formano dei corpi aerei condensando l’aria, quanto è necessario alla configurazione del corpo che essi vogliono assumere (Somma Teologica I, q 51, a 2, ad 3). Egli spiega che, sebbene l’aria nel suo stato normale di rarefazione non possa avere né figura né colore, tuttavia quando viene condensata può prendere figura e colore, come lo dimostrano le nubi. Nei corpi assunti gli angeli possono compiere operazioni vitali per quello che esse hanno di comune con le operazioni delle cose inanimate, come un movimento o produrre un suono. Non possono compiere invece le operazioni vitali proprie degli esseri viventi, come mangiare, o generare altri esseri viventi. È errata perciò la convinzione di chi vede alcuni angeli peccatori in quei figli di Dio che presero per mogli le figlie degli uomini e generarono dei figli (Genesi 6,2-4). Cristo infatti insegna che gli angeli non prendono mogli (Matteo 22,30). Per comunicare con gli uomini, gli angeli non parlano per mezzo del corpo da loro formato, ma producono nell’aria dei suoni simili a quelli prodotti dalla voce degli uomini. Gli angeli, inoltre, non mangiano né bevono, essendo questa una operazione vitale propria degli esseri viventi. Nella Bibbia vediamo alcuni angeli mangiare, ma ciò non è che apparenza (Tobia 12,19). Nelle visioni corporee gli angeli sono spesso descritti come giovani bellissimi dai capelli candidi come la paglia e con delle vesti bianche. I corpi belli e luminosi, assieme alle bianche vesti, mostrano esteriormente la santità e la purezza di questi spiriti celesti. A volte, sopratutto nelle visioni profetiche, gli angeli sono descritti con delle ali. Della raffigurazione dei corpi formati dagli angeli niente è superfluo, poiché designa le loro facoltà spirituali, come afferma Tommaso d’Aquino. Perciò, come l’occhio indica la virtù conoscitiva degli angeli, le ali indicano invece l’agilità nell’eseguire i comandi divini. Indicano inoltre la loro residenza celeste. Il moto locale degli angeli può essere discontinuo e può essere anche continuo. Gli angeli infatti possono abbandonare un luogo istantaneamente, oppure possono abbandonarlo progressivamente. Differentemente dagli uomini gli angeli non hanno bisogno di un certo tempo per scegliere, per esortare e per acconsentire. Ad un angelo basta esprimere un desiderio con una locuzione intellettiva che, nel medesimo istante, tutti gli altri angeli possono acconsentirvi. Fu così che Lucifero – divenuto « Satana » che significa « Avversario » – espresse il suo desiderio ed esortò un terzo degli angeli che in quel medesimo istante vi acconsentì (Apocalisse 12,4).

L’ANGELO CUSTODE

L’ufficio di « angelo custode » è attribuito agli spiriti celesti appartenenti all’ordine inferiore della terza gerarchia celeste. Quest’ordine angelico è quello più vicino agli uomini. La custodia degli angeli è un’espansione della provvidenza di Dio. Gli angeli custodi accompagnano gli uomini dalla nascita alla morte. Questi spiriti celesti presentano al Signore le preghiere dei loro assistiti (Tobia 12,12; Apocalisse 8,3-4). La custodia degli angeli è verità rivelata. Nella Sacra Scrittura leggiamo del viaggio del giovane Tobia, accompagnato da Raffaele, l’angelo del Signore: « Un buon angelo infatti lo accompagnerà, riuscirà bene il suo viaggio e tornerà sano e salvo » (Tobia 5,22). Anche il profeta Elia era assistito da un angelo che gli preparava ogni giorno una focaccia, perché gli desse il sostegno necessario durante il suo cammino verso l’Oreb, il monte del Signore (1Re 19,5-8). Nel vangelo, durante uno dei suoi insegnamenti, Cristo dice delle parole molto significative: « Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli, nel cielo, vedono la faccia del Padre mio che è nei cieli » (Matteo 18,10). Nella lettera agli Ebrei gli angeli sono indicati come « inviati a servire quelli che devono ereditare la salvezza » (Ebrei 1,14). La Sacra Scrittura afferma che il popolo di Dio è sotto la custodia degli angeli (Salmi 90,11). Anche nel libro di Giobbe si legge della custodia degli angeli: « Ma se vi è un angelo presso di lui, un protettore solo fra mille, per mostrare all’uomo il suo dovere, abbia pietà di lui e dica: Scampalo dallo scender nella fossa, ho trovato il riscatto » (Giobbe 32,23-24). Girolamo, citato da Tommaso d’Aquino, afferma: « È tanto grande la dignità delle anime che ciascuna di esse ha, fin dalla nascita, un angelo deputato alla sua custodia » (Somma Teologica I, q 113, a 2). E giusto quindi – ed è anche cosa buona – pregare l’angelo custode di intercedere per noi presso Dio. Intercedere significa intervenire in favore di qualcuno. Ora, se ai nostri amici possiamo chiedere di pregare Dio in nostro favore, tanto più possiamo chiedere ciò al nostro angelo custode.

DIO NON È CIRCOSCRITTO

Si dice che « Dio è nei cieli » (Matteo 6,9) non perché circoscritto a un luogo, ma nel senso che egli è trascendente, cioè al di sopra di tutte le cose. Dio è onnipresente (1Re 8,27; Salmi 139,5-12; Proverbi 15,3; Geremia 23,24; Marco 10,27), non può essere contenuto in un luogo. La descrizione di Dio seduto sul trono e circondato a destra e a sinistra dalla corte celeste (1Re 22,19; Isaia 6,1; Apocalisse 4,2-6), è un insieme di immagini antropomorfe: a Dio che è spirito (Giovanni 4,24), e cioè incorporeo e invisibile (Colossesi 1,15; 1Timoteo 1,17), vengono attribuite parti corporee e positure a motivo delle loro operazioni che si prestano a certe analogie. Così lo stare seduto sul trono, circondato da una corte celeste, significa la sovranità di Dio.

ETERNITÀ, ONNIPOTENZA, ONNISCIENZA E ONNIPRESENZA DI DIO

Dio è eterno, cioè senza inizio né fine:

Isaia 43,12-13
Io sono Dio, sempre il medesimo dall’eternità.

Salmi 90,2
Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio.

Salmi 102,27
Ma tu sei sempre lo stesso e i tuoi anni non avranno mai fine.

Dio è onnipotente:

Marco 10,27
Ma Gesù, fissando lo sguardo su di loro, disse: « Questo è impossibile agli uomini, ma non a Dio, perché ogni cosa è possibile a Dio ».

Luca 1,49
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome.

2Corinzi 6,18
E sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.

Apocalisse 1,8
Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!

Dio è onnisciente:

1Samuele 2,3
Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza; perché il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette.

Isaia 46,10
Io annuncio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute.

Salmi 138,1-4
Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta.

Salmi 139,12
Le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno.

Giovanni 21,17
Gli disse la terza volta: « Simone di Giovanni, mi vuoi bene? » Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: « Mi vuoi bene? » E gli rispose: « Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene ». Gesù gli disse: « Pasci le mie pecore ».

Dio è onnipresente:

1Re 8,27
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita!

Salmi 139,5-12
Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano (…) Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.

Proverbi 15,3
In ogni luogo sono gli occhi del Signore, scrutano i malvagi e i buoni.

Geremia 23,24
Può forse nascondersi un uomo nei nascondigli senza che io lo veda? Non riempio io il cielo e la terra? Parola del Signore.

Matteo 6,9
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.

Giovanni 14,23
Gli rispose Gesù: « Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui ».

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