FEBE E IL DIACONATO FEMMINILE

A cura di Giuseppe Monno Febe, diaconessa di Cencre (menzionata da san Paolo nella Lettera ai Romani 16,1-2), non aveva ricevuto il sacramento dell’Ordine sacro. Nel cristianesimo delle origini, il termine “diákonos” significava semplicemente “servitore” e veniva utilizzato sia per uomini che per donne impegnati in servizi di carità o di assistenza nella comunità. LeContinua a leggere “FEBE E IL DIACONATO FEMMINILE”

LE INDULGENZE NELLA VITA DELLA CHIESA

A cura di Giuseppe Monno Significato teologico L’indulgenza è un dono della misericordia di Dio, amministrato dalla Chiesa come dispensatrice dei beni spirituali meritati da Cristo e dai santi. Essa non cancella il peccato – che richiede sempre il pentimento sincero e il sacramento della Riconciliazione – ma rimuove la pena temporale dovuta per iContinua a leggere “LE INDULGENZE NELLA VITA DELLA CHIESA”

CONTRO L’ERESIA MODALISTA O PATRIPASSIANA: LA DISTINZIONE E L’UNITÀ DELLE PERSONE DIVINE

A cura di Giuseppe Monno Tra le antiche eresie cristologiche e trinitarie del II secolo, una delle più insidiose fu quella del monarchianismo modalista, detta anche patripassianismo. Il suo principale esponente fu Noeto di Smirne, seguito poi da Sabellio, dal quale tale dottrina prese anche il nome di sabellianesimo. Secondo questa eresia, Dio sarebbe un’unicaContinua a leggere “CONTRO L’ERESIA MODALISTA O PATRIPASSIANA: LA DISTINZIONE E L’UNITÀ DELLE PERSONE DIVINE”

GESÙ CRISTO: L’ALFA E OMEGA

A cura di Giuseppe Monno Apocalisse 1,8“Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente.” Apocalisse 22,13“Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine.” Apocalisse 1,8 è uno dei versetti più solenni e maestosi dell’intera Scrittura, dove il titolo divinoContinua a leggere “GESÙ CRISTO: L’ALFA E OMEGA”

IN CRISTO ABITA CORPORALMENTE TUTTA LA PIENEZZA DELLA DIVINITÀ

A cura di Giuseppe Monno Colossesi 2,9“Perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità.” Questo è uno dei versetti più chiari e diretti del Nuovo Testamento nel proclamare la piena divinità di Gesù Cristo. Paolo afferma che in lui risiede tutta la realtà divina. L’apostolo fa uso del verbo “katoikei” (“abita”, “risiede”, “dimora”),Continua a leggere “IN CRISTO ABITA CORPORALMENTE TUTTA LA PIENEZZA DELLA DIVINITÀ”

IO E IL PADRE SIAMO UNO

A cura di Giuseppe Monno Giovanni 10,30“Io e il Padre siamo uno.” La parola chiave è “hen” (“uno”), che è neutro, non maschile. Se Gesù avesse detto “heis” (“uno”), al maschile, avrebbe significato “una sola persona”. Invece utilizza il neutro “hen”, che significa unità di essenza o natura, non di persona. Quindi Gesù non dice:Continua a leggere “IO E IL PADRE SIAMO UNO”

CRISTO… COLUI CHE È… DIO BENEDETTO

A cura di Giuseppe Monno Romani 9,5: “da essi proviene Cristo secondo la carne, colui che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli…” Qui “Dio benedetto” non è una dossologia rivolta al Padre, ma una descrizione di Cristo. La costruzione “ho on” (“colui che è”) è una forma appositiva naturale che qualifica immediatamente “hoContinua a leggere “CRISTO… COLUI CHE È… DIO BENEDETTO”

MIO SIGNORE E MIO DIO

A cura di Giuseppe Monno Giovanni 20,28: “Rispose Tommaso e gli disse: mio Signore mio e Dio.” L’uso del doppio articolo (“ho Kyrios… ho Theos…”) indica due appellativi distinti ma riferiti alla stessa persona: Gesù. Non è una formula esclamativa di stupore, ma una professione di fede personale e diretta. Tommaso rivolge quelle parole proprioContinua a leggere “MIO SIGNORE E MIO DIO”

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