
I SACRAMENTI
DOMANDE E RISPOSTE BREVI
di Giuseppe Monno
1. Cosa sono i sacramenti?
I sacramenti sono segni visibili ed efficaci della grazia divina, istituiti da Cristo e affidati alla Chiesa, attraverso i quali viene comunicata all’uomo la vita di Dio.
2. Perché Dio usa segni materiali nei sacramenti?
Dio usa segni materiali nei sacramenti perché l’uomo è fatto di corpo e spirito: per questo Egli si serve di realtà sensibili — come acqua, olio, pane, vino, parole e gesti — per raggiungerci e comunicare la sua grazia in modo comprensibile e concreto.
3. Cosa significa che i sacramenti sono efficaci?
Significa che i sacramenti realizzano realmente ciò che significano: nella loro celebrazione è Cristo stesso che agisce, operando la grazia che esprimono (battezza, perdona, nutre, consacra…).
4. I sacramenti li ha inventati la Chiesa?
No. I sacramenti non sono stati inventati dalla Chiesa: sono stati istituiti da Cristo. La Chiesa ha il compito di custodirli fedelmente e di amministrarli, rendendoli presenti e operanti nella vita dei fedeli.
5. I sacramenti sono necessari alla salvezza per tutti?
I sacramenti sono necessari come via ordinaria della salvezza, perché donano la grazia e ci uniscono a Cristo. Tuttavia non agiscono in modo automatico: richiedono la fede e l’apertura del cuore. Dio, inoltre, non è legato ai sacramenti e può salvare anche al di fuori di essi, secondo la sua misericordia.
6. I sacramenti sono atti privati?
No. I sacramenti non sono atti privati: sono azioni liturgiche della Chiesa. In essi Cristo agisce attraverso la comunità dei credenti.
7. Dove la Bibbia parla del Battesimo?
– Matteo 28,19: Gesù comanda di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
– Giovanni 3,5: insegna che è necessario nascere da acqua e Spirito.
– Atti 2,38: il Battesimo è indicato per il perdono dei peccati.
– Tito 3,5: è chiamato “lavacro di rigenerazione”.
8. Cosa dona il Battesimo?
Dona il perdono dei peccati, la vita nuova in Cristo, il dono dello Spirito Santo e l’ingresso nella Chiesa.
9. Quando è stata istituita l’Eucaristia?
Nell’Ultima Cena (Luca 22,19-20), quando Gesù istituì l’Eucaristia dicendo: ”Questo è il mio corpo… questo è il calice del mio sangue… fate questo in memoria di me.”
10. Gesù ha parlato davvero di mangiare il suo Corpo?
Sì. In Giovanni 6,51-58 usa un linguaggio molto concreto, parlando di mangiare la sua carne e bere il suo sangue.
11. C’è realmente la presenza di Gesù?
Sì. San Paolo insegna che il pane e il calice sono partecipazione reale al Corpo e al Sangue di Cristo (1Corinzi 10,16).
12. Perché non si deve ricevere la Comunione indegnamente?
Perché chi la riceve in peccato mortale si rende colpevole del Corpo e del Sangue di Cristo (1Corinzi 11,27).
13. Perché bisogna confessare i peccati?
Per ricevere il perdono e la purificazione, come insegna 1Giovanni 1,9.
14. Dio ha dato agli uomini il potere di perdonare i peccati?
Sì. In Giovanni 20,21-23 Gesù affida agli Apostoli e ai loro legittimi successori il potere di rimettere i peccati: ”A chi perdonerete, saranno perdonati.”
15. Dove troviamo il fondamento della Cresima?
In Atti 8,15-17 gli Apostoli impongono le mani sui battezzati perché ricevano lo Spirito Santo, mostrando così la distinzione tra Battesimo e il dono dello Spirito conferito mediante l’imposizione delle mani.
16. Cosa insegna Gesù sul matrimonio?
Che è un’unione voluta da Dio e indissolubile: “i due saranno una sola carne”; ”dunque l’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto” (Matteo 19,5-6).
17. Come nasce il sacerdozio?
Nasce da Cristo, in particolare nell’Ultima Cena, quando affida agli Apostoli il compito di celebrare l’Eucaristia; viene poi trasmesso nella Chiesa mediante l’imposizione delle mani (Atti 13,2-3; 14,23; 1Timoteo 4,14; 2Timoteo 1,6).
18. Dov’è istituita nella Bibbia l’unzione degli infermi?
In Giacomo 5,14-15 si invita a chiamare i presbiteri, che pregano sul malato e lo ungono con olio nel nome del Signore, per ottenere guarigione e perdono dei peccati.
19. Qual è lo scopo dei sacramenti?
Santificarci, unirci a Cristo e renderci partecipi della vita divina, mediante segni concreti voluti da Cristo stesso.