
UNA CUM E CELEBRAZIONE EUCARISTICA
DOMANDE E RISPOSTE BREVI
di Giuseppe Monno
1. Che cos’è l’una cum?
È la formula nella Messa: “in comunione con il nostro Papa N. e il nostro vescovo N.”
Indica che il sacerdote celebra in comunione con l’autorità gerarchica della Chiesa.
2. L’una cum è necessaria per la validità della Messa?
No. È un segno di comunione, ma la validità dipende da: materia (pane e vino), forma (parole della consacrazione), ministro ordinato e intenzione.
3. La Messa è valida se il Papa fosse “ipoteticamente” eretico?
Sì. La validità sacramentale non dipende dalla santità o ortodossia del Papa o del sacerdote, ma dall’azione di Cristo (ex opere operato).
4. Che dice Trento su questo?
Trento afferma:
I sacramenti conferiscono grazia ex opere operato, anche se il ministro è indegno. (DS 1608, 1612)
5. Cosa insegna Tommaso d’Aquino?
Il sacramento è valido perché il ministro agisce in persona Christi, anche se è indegno. (Summa Theologiae, III, q. 64, a. 5, ad 1)
6. L’una cum può diventare peccato se il Papa fosse eretico?
No. Finché il Papa è riconosciuto dalla Chiesa visibile, la partecipazione alla Messa una cum è partecipazione alla liturgia della Chiesa, non communicatio in sacris con eretici.
7. La storia conferma questo?
Sì. Nei periodi di antipapi o dello Scisma d’Occidente, le Messe celebrate “una cum” con Papi successivamente considerati illegittimi non sono state dichiarate invalide.
8. E se ci fossero dubbi sul Papa?
Le questioni di eresia o perdita dell’ufficio sono speculative e non definite dal Magistero. La validità della Messa resta sempre intatta.
Conclusione pratica
– L’una cum è segno di comunione.
– Non è essenziale per la validità.
– La Messa è sempre valida se ci sono materia, forma, ministro e intenzione.
– Eventuali problemi riguardano la liceità o la comunione, non la consacrazione.