
A cura di Giuseppe Monno
- Che cos’è la Comunione?
È uno dei sette sacramenti della Chiesa, attraverso cui si riceve il corpo e il sangue di Gesù Cristo sotto le specie del pane e del vino, per unirsi più intimamente a Lui e ricevere la sua grazia.
- Che cosa avviene nella Messa durante la consacrazione?
Durante la consacrazione, il pane e il vino diventano realmente il Corpo e il Sangue di Gesù. Non cambiano nell’aspetto, ma cambia la loro sostanza. Questo cambiamento si chiama transustanziazione.
- Che cosa rimane del pane e del vino dopo la consacrazione?
Rimangono solo gli accidenti: aspetto, odore, gusto, consistenza, quantità, estensione. La sostanza, invece – ciò che una cosa è realmente nel suo più profondo essere – è Cristo stesso, vivo e vero.
- Perché possiamo dire che Cristo è interamente presente in ogni ostia e in ogni sua parte simultaneamente?
Cristo è presente in modo sacramentale, non materiale. Non occupa uno spazio fisico, ma è presente secondo la sua sostanza.
– È realmente e interamente presente in ogni ostia, anche nel più piccolo frammento.
– È presente simultaneamente in molti luoghi.
– Non si divide né si moltiplica.
- Perché i fedeli ricevono solo l’ostia durante la Comunione?
– Per motivi pratici o di prudenza.
– Perché la Chiesa insegna il principio fondamentale della concomitanza: Gesù Cristo è interamente presente sia nell’ostia che nel vino.
– Ricevere solo l’ostia o solo il vino è sufficiente per ricevere validamente e interamente Cristo, con tutti i benefici del sacramento eucaristico.
- Come fa il sacerdote a rendere presente Cristo?
Il sacerdote validamente ordinato, dicendo le parole di Gesù (“questo è il mio corpo” e “questo è il mio sangue”), agisce in persona Christi. Non è la sua santità personale a operare, ma il potere ricevuto da Cristo attraverso la Chiesa.
- Che significa agire in persona Christi?
“In persona Christi” significa “nella persona di Cristo”. Il sacerdote agisce come suo strumento, e durante la consacrazione del pane e del vino è Cristo stesso che, attraverso di lui, rende presente il suo Corpo e il suo Sangue.
- Un sacerdote incredulo o in peccato mortale può celebrare validamente?
Sì. La validità dei sacramenti non dipende dalla santità o dalla fede del sacerdote, ma dall’atto sacramentale stesso e dall’autorità di Cristo conferita alla Chiesa.
- Ci nutriamo davvero del Corpo di Cristo?
Sì, realmente, ma non materialmente.
– Materialmente ingeriamo gli accidenti del pane e del vino.
– Sacramentalmente riceviamo la sostanza del vero Corpo e Sangue di Gesù Cristo.
- Allora perché non è cannibalismo?
Perché il cannibalismo consiste nel mangiare carne umana biologica. Noi, invece, non mastichiamo carne biologica, ma riceviamo Cristo in modo sacramentale, realmente ma non materialmente.
- Gli effetti sul corpo quali sono?
Come il pane e il vino: ci nutrono fisicamente in modo normale.
- Gli effetti sull’anima quali sono?
Riceviamo la grazia, cioè la vita di Dio:
– Unione più profonda con Gesù.
– Forza contro il peccato.
– Crescita nella carità.
– Aiuto spirituale per noi e per tutta la Chiesa.
- Cristo rimane presente nell’Eucaristia per sempre?
Cristo rimane presente finché rimangono gli accidenti del pane e del vino. Quando si corrompono (come nella digestione), la presenza sacramentale cessa.
- Questo significa che Gesù finisce in luoghi indegni?
No. Cristo non rimane presente dopo la digestione, perché le specie (gli “accidenti”) non esistono più. La presenza sacramentale non è materiale: non si degrada né viene trascinata via dalla materia.
- L’Eucaristia è lo stesso sacrificio della Croce?
Sì. La Messa è lo stesso sacrificio del Calvario, reso presente in modo non cruento. Non è un altro sacrificio: è lo stesso, attuato sacramentalmente.
- Chi offre il sacrificio durante la Messa?
– Cristo è il principale celebrante e l’offerta.
– Il sacerdote agisce in nome di Cristo.
– Tutta la Chiesa (santi, angeli, fedeli in terra e anime del purgatorio) partecipa spiritualmente.
- Perché adoriamo l’Eucaristia?
Perché sotto le apparenze del pane e del vino è presente Gesù stesso, vero Dio e vero uomo. Adorarlo è un atto di amore, rispetto e fede.
- Perché Dio ha scelto il pane e il vino?
Perché sono i cibi più comuni e semplici dell’uomo. Cristo si dona come nutrimento spirituale in un modo accessibile a tutti.