A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici, pensate per cattolici che desiderano conoscere in modo chiaro il Concilio di Costanza:
1. Che cos’è il Concilio di Costanza?
È il Sedicesimo Concilio ecumenico della Chiesa cattolica, convocato dall’antipapa Giovanni XXIII e dall’imperatore Sigismondo, e celebrato dal 1414 al 1418 a Costanza (Germania), per risolvere una grave crisi e rinnovare la vita ecclesiale.
2. Perché fu convocato?
Fu convocato soprattutto per porre fine al Grande Scisma d’Occidente, quando nella Chiesa c’erano più papi rivali e i fedeli non sapevano chi fosse il vero successore di Pietro.
3. Qual era il problema principale del tempo?
Il problema principale era la divisione dell’autorità papale: tre uomini diversi si dichiaravano Papa allo stesso tempo, causando confusione e indebolendo la testimonianza della Chiesa.
4. C’erano altri motivi oltre allo scisma?
Sì. Molti chiedevano anche una riforma morale e disciplinare, perché alcuni abusi e comportamenti poco evangelici si erano diffusi nel clero.
5. Chi partecipò al Concilio?
Parteciparono cardinali, vescovi, teologi, religiosi, delegati dei regni cristiani e tanti esperti che aiutavano nei lavori.
6. Che cosa fece concretamente il Concilio per risolvere lo scisma?
Il Concilio depose o riconobbe la rinuncia dei tre papi rivali e poi favorì l’elezione di un unico pontefice, accettato da tutta la Chiesa.
7. Chi fu eletto Papa?
Fu eletto Martino V, che divenne Papa nel 1417 e riportò l’unità nella Chiesa.
8. Il Concilio parlò anche di dottrina?
Sì. Il Concilio condannò alcune dottrine ritenute erronee, come quelle di Jan Hus, perché contrarie all’insegnamento cattolico.
9. Il Concilio riuscì a fare tutte le riforme desiderate?
No, non tutte. Il Concilio iniziò un cammino di riforma, ma molte cose furono completate solo più tardi, specialmente con il Concilio di Trento.
10. Chi rese valido il Concilio di Costanza?
Il Concilio fu reso valido da Papa Gregorio XII, che lo autorizzò ufficialmente tramite i suoi legati.
11. Se c’erano tre papi (Gregorio XII a Roma, Giovanni XXIII a Pisa, Benedetto XIII ad Avignone) come poté essere legittimo il Concilio?
Gregorio XII, pur contestato, era quello che agiva secondo la legge della Chiesa. Con la sua approvazione il Concilio ebbe base canonica, mentre gli altri due pretendenti non avevano questa autorità.
12. Che cosa fece Gregorio XII per ristabilire l’unità?
Si dimise volontariamente, permettendo al Concilio di eleggere un unico Papa riconosciuto da tutti: Martino V.
13. Qual è il frutto principale del Concilio di Costanza?
Il frutto più importante è stato il ritorno all’unità: un solo Papa per tutta la Chiesa, come vuole Cristo.
14. Perché il Concilio di Costanza è importante per i cattolici di oggi?
Perché ricorda che la Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, può superare anche crisi molto gravi e ritrovare l’unità nella fede e nella carità.