A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici, adatte a cattolici che vogliono conoscere il Concilio di Costantinopoli IV:
1. Che cos’è il Concilio di Costantinopoli IV?
È l’ottavo Concilio ecumenico della Chiesa cattolica, celebrato a Costantinopoli tra l’869 e l’870. Fu convocato dall’imperatore Basilio I e da Papa Adriano II per riportare ordine e unità nella Chiesa orientale.
2. Perché fu convocato?
Per risolvere una grave crisi nella Chiesa di Costantinopoli, nata dalla deposizione del patriarca Ignazio e dalla successiva nomina irregolare di Fozio. Il Concilio doveva ristabilire la pace e la comunione con Roma.
3. Qual era il problema tra Ignazio e Fozio?
Ignazio era stato ingiustamente destituito e Fozio era stato eletto in modo irregolare, ricevendo tutte le ordinazioni in pochi giorni e senza l’approvazione della Chiesa e del Papa. La sua nomina violava le norme canoniche.
4. C’erano altre cause che portarono al Concilio?
Sì. Tra le cause aggiuntive:
ingerenza politica dell’Impero nelle nomine ecclesiastiche,
abusi e disordini nella disciplina del clero,
irregolarità nelle ordinazioni,
tensioni crescenti tra Roma e Costantinopoli,
abusi nella gestione dei beni e della vita monastica.
5. Chi partecipò al Concilio?
Parteciparono numerosi vescovi orientali e legati pontifici inviati da Papa Adriano II. L’imperatore Basilio sostenne il Concilio; Ignazio fu riconosciuto come patriarca legittimo.
6. Quali decisioni prese il Concilio?
Il Concilio:
confermò Ignazio come patriarca di Costantinopoli,
depose Fozio e dichiarò invalida la sua elezione,
ristabilì la comunione con Roma,
condannò i concili fotiani,
riaffermò il ruolo del Papa come garante dell’unità,
introdusse norme disciplinari per correggere abusi nel clero e nei monasteri.
7. Cosa stabilirono i canoni del Concilio?
Il Concilio emanò 27 canoni. Tra i principali:
difesa delle icone secondo il Concilio di Nicea II,
condanna delle ordinazioni irregolari,
riaffermazione dell’autorità del Papa e degli antichi patriarcati,
divieto di interferenze politiche nella Chiesa,
norme per la disciplina monastica,
condanna degli abusi nei beni ecclesiastici,
divieto di partecipare a sinodi scismatici.
8. Quali furono gli effetti del Concilio?
Il Concilio riportò la pace tra Roma e Costantinopoli (almeno temporaneamente),
riaffermò il primato del Papa,
limitò l’ingerenza dello Stato negli affari ecclesiastici,
ristabilì l’ordine disciplinare nella Chiesa orientale.
9. Che significato spirituale ha per la Chiesa?
Insegna che l’unità della Chiesa si conserva attraverso la verità, la comunione con il Papa, il rispetto della disciplina apostolica e l’evitare ambizioni politiche o personali.
10. Che lezione offre ai cristiani di oggi?
Ricorda che la Chiesa non è un luogo di potere, ma una comunità che vive di servizio, carità e obbedienza a Cristo. Quando si seguono verità e amore, l’unità può essere sempre ricostruita.