CONCILIO DI COSTANTINOPOLI II: DOMANDE E RISPOSTE SEMPLICI

A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici, pensate per cattolici che desiderano conoscere in modo chiaro il Concilio di Costantinopoli II:

1. Che cos’è il Concilio di Costantinopoli II?

È il quinto Concilio ecumenico della Chiesa cattolica, celebrato nel 553 a Costantinopoli sotto l’imperatore Giustiniano, per chiarire la dottrina su Gesù Cristo e custodire l’unità della Chiesa.

2. Perché è stato convocato?

Per risolvere le difficoltà nate dopo il Concilio di Calcedonia (451), soprattutto tra i cristiani dell’Oriente che temevano che Calcedonia separasse troppo la divinità e l’umanità di Gesù.

3. Qual era il problema principale da chiarire?

Bisognava ribadire in modo chiaro che Gesù Cristo è uno solo, una Persona divina che possiede due nature, l’umana e la divina, unite davvero senza essere confuse o separate.

4. Che cosa sono i “Tre Capitoli”?

Sono tre gruppi di scritti e autori antichi sospettati di favorire errori su Cristo:

1. Teodoro di Mopsuestia,

2. alcune opere di Teodoreto di Cirro,

3. una lettera di Iba di Edessa.

L’imperatore voleva condannarli per rassicurare i cristiani dell’Oriente.

5. Perché la loro condanna creò problemi?

Perché alcuni vescovi occidentali temevano che condannare quei testi significasse indebolire o mettere in discussione il Concilio di Calcedonia, già riconosciuto come vero e autorevole.

6. Che cosa ha deciso il Concilio?

Ha condannato gli errori presenti nei Tre Capitoli, ma allo stesso tempo ha ribadito con forza che Calcedonia rimane pienamente valido e fedele alla tradizione della Chiesa.

7. Qual è l’insegnamento principale del Concilio?

Che in Gesù ci sono due nature complete — una divina e una umana — unite nella sola Persona del Figlio.
Non sono confuse, non cambiano, non sono divise né separate.

8. Il Concilio ha cambiato la fede della Chiesa?

No. Non ha cambiato nulla. Ha soltanto chiarito e difeso ciò che la Chiesa aveva sempre creduto e insegnato, soprattutto nei concili precedenti.

9. Quali altri temi ha affrontato il Concilio?

Oltre ai Tre Capitoli, il Concilio ha:

ribadito l’autorità dei primi quattro concili ecumenici,

confermato il valore delle lettere di Papa san Leone Magno,

difeso l’insegnamento di san Cirillo d’Alessandria,

respinto interpretazioni che dividevano o confondevano Cristo.

10. Che cosa sono i “14 anatemi” del Concilio?

Sono affermazioni che chiariscono la dottrina e respingono gli errori. Tra questi:

rifiuto di ogni idea che separi Cristo in due persone,

condanna di chi dice che il Verbo abitò in un uomo distinto,

conferma dell’unione delle due nature in un’unica Persona,

riaffermazione che Maria è Madre di Dio (Theotokos),

condanna degli errori di Teodoro di Mopsuestia e di chi li difende.

11. Quali effetti produsse nella Chiesa?

chiarì definitivamente alcune ambiguità sulla natura di Cristo,

rafforzò l’insegnamento del Concilio di Calcedonia,

causò qualche tensione temporanea con l’Occidente, poi risolta,

facilitò, almeno in parte, il dialogo con alcuni gruppi orientali.

12. Perché è importante oggi per i cattolici?

Perché ci aiuta a capire chi è Gesù: vero Dio e vero uomo insieme, l’unico Salvatore.
Comprendere questo è fondamentale per la nostra fede e per il significato dell’Incarnazione.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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