A cura di Giuseppe Monno

Giovanni 6,63
“Le parole che vi ho detto sono spirito e vita.
La carne non giova a nulla.”
Certamente, la “carne” di cui parla Gesù in questo passo non è quella che ci ha redenti sulla croce. Qui il termine greco “sarx” non indica il “corpo” (soma), né intende negare il valore dell’Incarnazione o dell’Eucaristia.
Mentre soma si riferisce direttamente alla struttura fisica e materiale dell’essere umano, sarx può avere due significati:
1. Un senso neutro, come in Giovanni 1,14, dove indica l’essere umano completo incarnato.
2. Un’accezione negativa, legata alla debolezza e alla limitatezza umana, come in Matteo 26,41. Spesso “sarx” indica l’uomo affidato solo alle proprie forze, senza la guida della grazia divina.
Quando Gesù afferma che “la carne non giova a nulla”, significa che una comprensione puramente umana del suo insegnamento, senza fede, è insufficiente e può portare fuori strada. Il mistero del suo discorso non si comprende con categorie terrene o logiche meramente materiali.
Al contrario, le parole di Gesù “sono spirito e vita”: provengono dallo Spirito Santo e si comprendono solo grazie alla luce dello Spirito. Gesù richiama quindi alla fede: solo attraverso lo Spirito è possibile cogliere il significato profondo del “mangiare la sua carne” e “bere il suo sangue”.