A cura di Giuseppe Monno

Domande e Risposte semplici, pensate per cattolici che desiderano conoscere in modo chiaro il Concilio di Efeso:
1. Che cos’è il Concilio di Efeso?
È il terzo Concilio ecumenico della Chiesa cattolica, celebrato nel 431 d.C. a Efeso (Turchia). Fu un momento molto importante per chiarire chi è Gesù Cristo e quale è il vero titolo di Maria.
2. Chi lo ha convocato?
Lo ha convocato l’imperatore Teodosio II, per risolvere una grave crisi nella Chiesa causata dagli insegnamenti del patriarca Nestorio.
3. Chi era Nestorio e che cosa insegnava?
Nestorio era il patriarca di Costantinopoli. Insegnava che in Gesù c’erano due persone separate ma unite da un vincolo morale:
una divina (il Figlio di Dio),
una umana (Gesù uomo).
Per questo diceva che Maria non doveva essere chiamata “Madre di Dio”, ma solo “Madre di Cristo”.
4. Perché il suo insegnamento era pericoloso?
Perché se Gesù fosse come “diviso in due persone”:
Dio non si sarebbe fatto veramente uomo,
la salvezza non sarebbe stata opera di Dio stesso,
l’Incarnazione perderebbe il suo vero significato.
Questo metteva in pericolo la fede cristiana.
5. Chi ha difeso la vera fede della Chiesa?
Il grande difensore della fede fu san Cirillo d’Alessandria, appoggiato dal Papa san Celestino I. Egli affermò che Gesù è una sola Persona, quella divina del Figlio, vero Dio e vero uomo.
6. Che cosa ha stabilito il Concilio su Gesù Cristo?
Il Concilio ha insegnato che:
Gesù Cristo è una sola Persona divina,
ha due nature: divina e umana,
è vero Dio e vero uomo,
in Lui non c’è divisione, ma perfetta unità.
7. Perché Maria è chiamata “Madre di Dio”?
Maria è chiamata Madre di Dio (Theotokos) perché:
lei ha dato alla luce Gesù Cristo,
Gesù è Dio fatto uomo,
Quindi il Figlio che nasce da Lei è veramente Dio.
Questo titolo non esalta Maria più di Gesù, ma difende la verità su Gesù.
8. Quali altre questioni affrontò il Concilio di Efeso?
Oltre al nestorianesimo, il Concilio affrontò anche:
le dispute tra le grandi Chiese (Roma, Alessandria, Antiochia e Costantinopoli),
l’eresia di Pelagio, che negava il peccato originale e la necessità della grazia,
i problemi di disciplina e di unità nella Chiesa,
riaffermò anche la validità dei Concili di Nicea e Costantinopoli.
9. Il Concilio emanò dei canoni (regole)?
Sì, anche se non in grande numero come a Nicea. Il Concilio stabilì che:
nessuno può cambiare o inventare una nuova fede diversa da quella di Nicea,
le eresie devono essere condannate e respinte,
i vescovi devono rimanere uniti nella stessa fede,
deve essere rispettata l’autorità del Papa e dei vescovi legittimi.
Questo aiutò a proteggere l’unità e la verità della Chiesa.
10. Come reagì il popolo alla decisione del Concilio?
Con grande gioia. Quando fu proclamato il titolo “Madre di Dio”, il popolo di Efeso:
accompagnò i vescovi con fiaccole e canti,
lodò la Vergine Maria,
ringraziò Dio.
Da quel momento crebbe molto la devozione mariana.
11. Quale fu il risultato principale del Concilio?
Il risultato principale fu:
la condanna delle idee di Nestorio,
la proclamazione solenne di Maria come Madre di Dio,
la conferma che Gesù è vero Dio e vero uomo,
un rafforzamento dell’unità della Chiesa.
12. Perché il Concilio di Efeso è importante ancora oggi?
È importante perché ci ricorda che:
Gesù non è un semidio né un uomo abitato dal Verbo o col quale è unito da un vincolo morale, ma è vero Dio e vero uomo nell’unità della Persona divina del Figlio,
Maria è davvero Madre di Dio e della Chiesa,
non possiamo cambiare la fede secondo le mode del tempo,
la nostra salvezza è il frutto dell’Incarnazione di Dio.
Efeso ci invita ancora oggi ad amare Cristo e a onorare Maria con fede, riconoscendo il grande mistero di Dio che si fa uomo per salvarci.