TRADIZIONE, TRADIZIONI E DOGMI: CUSTODIA E CHIARIMENTO DELLA FEDE NELLA CHIESA

A cura di Giuseppe Monno

Le tradizioni sono pratiche, usanze e riti che la Chiesa adotta nel tempo e nello spazio. Possono cambiare o evolversi senza compromettere la fede stessa. Ad esempio: il modo in cui si celebra la Messa, certe feste liturgiche locali, o l’uso di determinati gesti o abbigliamenti durante la liturgia.

La Tradizione è la trasmissione della fede ricevuta dagli Apostoli, che si manifesta nella Scrittura e nella vita della Chiesa. È ciò che Dio ha rivelato e che la Chiesa è chiamata a custodire e trasmettere senza cambiamenti nella sostanza, anche se i modi esterni (le tradizioni) possono variare.

Le tradizioni possono cambiare, ma la Tradizione rimane la stessa, perché custodisce il nucleo della fede cristiana. Non cresce né cambia nella sua essenza: la Rivelazione si è chiusa con la morte dell’ultimo apostolo.

Quando la Chiesa decreta un dogma, non inventa una nuova verità né cambia la Tradizione, ma chiarisce, definisce e rende esplicito qualcosa che era già presente nella Tradizione, e che non era stato ancora formulato in modo definitivo.

Spesso lo fa perché:
sorgono errori o interpretazioni errate,
è necessario difendere la fede,
la comprensione teologica è maturata.

Il Concilio Vaticano II (Dei Verbum, 8) dice che la comprensione della Rivelazione cresce nella Chiesa, grazie allo studio, alla preghiera e alla vita liturgica. Quindi la verità rivelata non cambia, ma la consapevolezza della Chiesa su quella verità può approfondirsi.

È come quando una persona conosce un diamante: il diamante è sempre lo stesso, ma guardandolo da nuove angolature lo comprende meglio.

Il dogma della divinità di Cristo (Nicea, 325) non ha fatto diventare Gesù Dio in quel momento. La Chiesa ha definito solennemente ciò che sempre aveva creduto, per rispondere all’eresia ariana.

I dogmi sviluppano la comprensione e l’espressione di verità già contenute nella Tradizione. Il fatto che un dogma sia formulato in un certo tempo non significa che la verità sia sorta in quel tempo, ma solo che è stata chiarita.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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