IL RAPIMENTO ANTICIPATO DEGLI ELETTI

A cura di Giuseppe Monno

La Chiesa cattolica non riconosce la cosiddetta dottrina del “rapimento della Chiesa” come proposta da alcune correnti protestanti moderne. Questa interpretazione, secondo cui i credenti sarebbero improvvisamente sollevati dalle nuvole per incontrare Cristo prima di un periodo di tribolazione, non trova riscontro chiaro nel Magistero né nella tradizione biblica cattolica.

Innanzitutto, i testi citati a sostegno del rapimento — in particolare 1 Tessalonicesi 4,16-17 e 1 Corinzi 15,51-52 — vanno compresi nel contesto della seconda venuta di Gesù Cristo e della resurrezione finale dei morti. La Sacra Scrittura non distingue tra un evento “segreto” riservato ai credenti e il giudizio universale che coinvolgerà tutta l’umanità. Il linguaggio apocalittico di san Paolo indica la trasformazione dei credenti e la resurrezione dei morti, ma sempre nell’ambito della manifestazione finale di Cristo, non come un rapimento anticipato della Chiesa.

In secondo luogo, la dottrina del rapimento introduce una frammentazione artificiale della storia della salvezza, suggerendo che Dio separerebbe i fedeli dal mondo prima di una presunta tribolazione. La tradizione cattolica, invece, afferma che la prova e la tribolazione fanno parte della vita cristiana e della storia della Chiesa, e che il Signore accompagna il suo popolo fino alla fine dei tempi, senza un distacco improvviso.

Infine, la dottrina del rapimento tende a creare un’illusione di salvezza esclusiva e immediata, che contrasta con l’insegnamento cattolico sulla perseveranza nella fede, sulla corresponsabilità nella vita cristiana e sul valore della comunità ecclesiale. La salvezza non è un evento istantaneo che ci sottrae dal mondo, ma un cammino di adesione a Cristo, che culminerà nella sua venuta gloriosa alla fine dei tempi.

In sintesi, la Chiesa cattolica rifiuta la dottrina del rapimento come concetto separato o anticipato, sottolineando che la Bibbia parla della seconda venuta di Cristo come evento universale, nel quale tutti i credenti, vivi e morti, parteciperanno alla resurrezione e alla vita eterna. La fede cattolica invita così a vivere nella speranza, nella preghiera e nella santità quotidiana, senza cercare una fuga miracolosa dalla storia o dalle difficoltà del mondo.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

Seguimi anche sul Blog “Commento al Vangelo del giorno”

Una opinione su "IL RAPIMENTO ANTICIPATO DEGLI ELETTI"

I commenti sono chiusi.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora