A cura di Giuseppe Monno

L’espressione “Maria è onnipotente per grazia” è una formula teologica antica e delicata, che va capita nel suo senso corretto, non letterale né paragonabile all’onnipotenza di Dio.
L’onnipotenza appartiene solo a Dio
Secondo la dottrina cattolica, solo Dio è onnipotente per natura. Solo Lui può creare dal nulla, dominare tutte le cose e agire senza limiti. Maria, come ogni creatura, non ha poteri propri: tutto ciò che è e fa viene da Dio.
Cosa significa allora “onnipotente per grazia”
La Chiesa — in particolare autori come san Bernardo di Chiaravalle e sant’Alfonso Maria de’ Liguori — hanno fatto uso dell’espressione “omnipotentia supplex” (“onnipotente per grazia”) per indicare la potenza dell’intercessione di Maria presso Dio.
In altre parole:
Tutto ciò che Maria chiede a Dio, lo ottiene, non perché sia lei divina, ma perché Dio, nella sua volontà, ha deciso di non negarle nulla di ciò che domanda. È una forma poetica e teologica per dire che Maria ha piena comunione con la volontà di Dio, e che le sue preghiere sono sempre efficaci, perché perfettamente conformi a ciò che Dio vuole concedere.
Una formula antica e approvata nel linguaggio devozionale
San Bernardo di Chiaravalle diceva: “Dio ha voluto che tutto ci venisse per mezzo di Maria.”
E sant’Alfonso Maria de’ Liguori la definisce: “Onnipotente per grazia, perché ottiene da Dio ciò che vuole.”
Questa espressione non è un dogma, ma una forma devozionale e teologica che riflette l’intensità dell’amore e della fiducia che i santi ripongono nella sua intercessione.