FEBE E IL DIACONATO FEMMINILE

A cura di Giuseppe Monno

Febe, diaconessa di Cencre (menzionata da san Paolo nella Lettera ai Romani 16,1-2), non aveva ricevuto il sacramento dell’Ordine sacro.

Nel cristianesimo delle origini, il termine “diákonos” significava semplicemente “servitore” e veniva utilizzato sia per uomini che per donne impegnati in servizi di carità o di assistenza nella comunità.

Le diaconesse dei primi secoli non ricevevano l’ordinazione sacramentale come i diaconi maschi; svolgevano invece funzioni di servizio (ad esempio assistere le donne durante il battesimo o visitare le malate), in un contesto culturale che richiedeva una certa separazione dei ruoli.

Febe fu una diaconessa nel senso di servitrice o collaboratrice apostolica, non ordinata con il sacramento dell’Ordine sacro. Paolo utilizza il termine “diaconessa” in senso funzionale, non sacramentale.

Nei secoli III–V, si attesta la presenza di donne chiamate diaconesse, soprattutto in Oriente.

Didascalia Apostolorum (III secolo) dice che le diaconesse aiutano nel battesimo delle donne e nell’assistenza ai malati di sesso femminile.

Costituzioni Apostoliche (IV secolo) dice che la diaconessa non svolge i compiti propri del diacono o del presbitero, ma il suo ministero è limitato all’assistenza delle donne.

Le diaconesse non servivano all’altare, non predicavano, non consacravano, e non ricevevano l’imposizione delle mani in vista di un Ordine sacramentale come gli uomini.

I Padri della Chiesa, come san Giovanni Crisostomo, san Gregorio di Nissa e altri, riconoscono le diaconesse come collaboratrici preziose nella carità e nella cura pastorale delle donne; ciononostante, nessuno di loro le considera parte del clero ordinato (es. De Sacerdotio, III, 9).

La Commissione Teologica Internazionale (CTI) nel documento del 2002 “Il diaconato: evoluzione e prospettive” afferma chiaramente:

“Le diaconesse non erano assimilate ai diaconi ordinati e non ricevevano un’ordinazione sacramentale.”

Papa Francesco ha istituito due commissioni di studio (2016 e 2020) per approfondire la questione, ma non è stato trovato consenso teologico né storico sufficiente per introdurre oggi il diaconato femminile sacramentale.

Anche Papa Leone XIV, in un’intervista con la giornalista vaticanista Elise Ann Allen, pubblicata nel libro “León XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI”, ha dichiarato che al momento non ha intenzione di cambiare l’insegnamento della Chiesa sull’argomento.

Febe e le diaconesse antiche furono donne consacrate al servizio della comunità, ma non ordinate come i diaconi maschi.

Nella teologia cattolica il sacramento dell’Ordine sacro (diaconato, presbiterato, episcopato) è riservato agli uomini. Tuttavia, il ruolo di servizio, animazione e ministerialità delle donne nella Chiesa è riconosciuto come essenziale e insostituibile.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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