IN CRISTO ABITA CORPORALMENTE TUTTA LA PIENEZZA DELLA DIVINITÀ

A cura di Giuseppe Monno

Colossesi 2,9
“Perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità.”

Questo è uno dei versetti più chiari e diretti del Nuovo Testamento nel proclamare la piena divinità di Gesù Cristo. Paolo afferma che in lui risiede tutta la realtà divina.

L’apostolo fa uso del verbo “katoikei” (“abita”, “risiede”, “dimora”), presente indicativo che significa azione continua e permanente, non temporanea. La divinità non “passa” in Cristo, dimora stabilmente in Lui.

Non si tratta di una parte o un riflesso della divinità, ma la totalità assoluta: “pan to pleroma” (“tutta la pienezza”, “totalità”, “completezza”).

Paolo utilizza un termine raro e molto importante: “theotes”, che significa la natura divina in senso pieno, l’essenza di Dio. Non utilizza “theiotes”, che significa divinità in senso generico (come in Romani 1,20). Qui è il termine più forte possibile per affermare che Gesù è realmente “Dio”, non solo “divino”.

Questa pienezza divina risiede in modo incarnato (“somatikos”, “corporalmente”), cioè nel corpo umano di Cristo.

Paolo mette in guardia contro le filosofie umane e gli insegnamenti gnostici che svalutavano Cristo o lo consideravano un essere intermedio:

v. 8: “Guardate che nessuno vi inganni con la filosofia e con vuoti raggiri…”
v. 9: “Poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità.”
v. 10: “E voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e potestà.”

L’argomento è chiaro: non serve cercare “poteri celesti” o “emanazioni divine” (come gli gnostici dicevano). Tutto ciò che è divino si trova in Cristo, nella sua persona incarnata. Gli gnostici sostenevano che la “pienezza divina” era distribuita tra vari esseri celesti, chiamati “eoni”. Paolo replica che “tutta la pienezza è in Cristo solo”.

Cristo è vero Dio e vero uomo:

“In lui abita corporalmente” (vero uomo)

“tutta la pienezza della divinità” (vero Dio)

È la dottrina dell’Incarnazione, del Verbo fatto carne (Giovanni 1,14).

In Cristo la natura divina e quella umana sono unite in una sola Persona, quella del Verbo eterno, il Figlio unigenito. Colossesi 2,9 descrive questa unione ipostatica e proclama con assoluta chiarezza che Gesù Cristo è realmente e pienamente Dio, e in Lui abita in modo permanente tutta la natura divina.

È uno dei fondamenti biblici della fede cristiana dell’Incarnazione e della divinità di Cristo: Dio non si limita a manifestarsi in Gesù, Dio abita in Lui in tutta la sua pienezza.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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