LA CHIESA DI DIO CHE EGLI HA ACQUISTATO CON IL PROPRIO SANGUE

A cura di Giuseppe Monno

Atti 20,28:
“La Chiesa di Dio, che Egli ha acquistato con il proprio sangue.”

L’attribuzione del sangue a Dio, ha un profondo valore trinitario. Si tratta di un’affermazione cristologica: Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. Dire che “Dio ha acquistato la Chiesa con il proprio sangue” equivale a professare che Gesù è Dio, e che nel suo sangue si manifesta la comunione tra il divino e l’umano. La teologia cattolica vede in questa formula una delle più antiche professioni di fede implicite nella divinità di Cristo.

“Chiesa di Dio”

Secondo gli studiosi la lezione “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”) è più affidabile rispetto a “ekklesian tou kyriou” (“Chiesa del Signore”).

Il Codex Vaticanus (B) del IV secolo — uno dei due principali testimoni del testo alessandrino e considerato il più autorevole codice biblico greco esistente — legge “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”).

Il Codex Sinaiticus (א) del IV secolo legge anch’esso “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”), confermando la stessa tradizione testuale alessandrina del Vaticanus.

Il Codex Alexandrinus (A) del V secolo riporta “ekklesian tou kyriou” (“Chiesa del Signore”), ma vi sono segni di correzioni marginali, e alcuni studiosi ritengono che la lezione originaria fosse “tou theou”.

Il Codex Bezae (D) del V secolo, legge “ekklesian tou kyriou” (“Chiesa del Signore”). Questa variante fu probabilmente introdotta per evitare la difficoltà teologica di dire che Dio ha sangue. Quindi una correzione teologicamente motivata.

Gli studiosi di critica testuale moderna (Nestle–Aland, UBS⁵, Metzger, Aland & Aland) concordano che la lezione “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”) è più antica e più difficile dal punto di vista teologico, e dunque più probabile secondo il principio della lectio difficilior (la lezione più ardua è spesso quella originaria).

La variante “ekklesian tou kyriou” (“Chiesa del Signore”) è più recente e deriva da una armonizzazione o correzione. Perciò la lezione più antica e sicura attestata è “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”), presente già nel Codex Vaticanus e nel Codex Sinaiticus, entrambi del IV secolo.

I principali manoscritti che attestano “ekklesian tou theou” (“Chiesa di Dio”) sono: Codex Sinaiticus (א), Codex Alexandrinus (A), Codex Vaticanus (B), Codex Ephraemi (C), Codex Bezae (D), Codex Claromontanus (D), Codex Sangermanensis (L), Codex Boernerianus (E), Codex Regius (F), Codex Laudianus (G), Codex Monacensis (Q), Codex Vaticanus 2061 (G), Codex Cyprius (K).

“con il proprio sangue”

Nei principali manoscritti antichi (P74, Sinaiticus, Vaticanus, Alexandrinus, ecc.) troviamo la forma “haimatos tou idiou” (“sangue del proprio”).

L’aggiunta di “huiou” (“Figlio”) non è documentata nei principali manoscritti antichi, ma compare come spiegazione teologica nelle traduzioni o come ipotesi critica, non come variante attestata nell’apparato greco principale.

La lettura “con il proprio sangue” ha indotto alcuni copisti a modificare “Chiesa di Dio” in “Chiesa del Signore” per evitare l’attribuzione a Dio di avere sangue.

Conclusione

La lettura più sicura è “la Chiesa di Dio che Egli ha acquistato con il proprio sangue”. Mentre “la Chiesa di Dio che Egli ha acquistato con il sangue del suo Figlio” è un’interpretazione e non è attestata nei principali manoscritti antichi.

Il Dio che ha acquistato la Chiesa con il proprio sangue è Gesù Cristo: vero Dio e vero uomo.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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