A cura di Giuseppe Monno

1Giovanni 5,20:
“Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l’intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: questo è il vero Dio e la vita eterna.”
Secondo la regola grammaticale, di solito il pronome dimostrativo “houtos” (questo) si riferisce al soggetto o al nome più vicino nel contesto. Qui houtos si collega all’antecedente più vicino, Gesù Cristo. Perciò la lettura più naturale è quella cristologica:
“Gesù Cristo è il vero Dio e la vita eterna”.
Considerazioni teologiche o interpretative potrebbero spingere a leggere diversamente (ad esempio riferendosi al Padre), ma non è la scelta grammaticale più naturale.
Inoltre, il confronto con altri testi giovannei (Giovanni 1,14.18; 20,28) supporta la lettura di 1Giovanni 5,20 dove houtos si riferisce grammaticalmente a Gesù Cristo, coerente con lo stile dell’evangelista e delle epistole.
Nei testi giovannei “la vita eterna” è sempre collegata a Cristo (Giovanni 3,15-16, 5,24, 6,47-48, in particolare 1Giovanni 5,11-12). Questo supporta grammaticalmente e teologicamente l’interpretazione cristologica di 1Giovanni 5,20:
“houtos (il Figlio, Gesù Cristo) è il vero Dio e la vita eterna”.