NOMI TEOFORICI

A cura di Giuseppe Monno

I nomi teoforici ebraici sono nomi che contengono il Tetragramma, cioè il Nome divino Yhwh. Nella tradizione ebraica, quando il Tetragramma è posto all’inizio di un nome, si riduce alla forma Yeho, oppure Yo, come vediamo nei seguenti esempi:

Yehoshua‘ (Yhwh è salvezza), Yehonatan (Yhwh ha dato), Yoel (Yhwh Dio).

Sia Yeho che Yo riflettono un adattamento del Tetragramma (al quale sono aggiunte le vocali di ’Ădonāy), per rispettare il divieto di pronunciare il Nome divino.

Quando invece il Tetragramma si trova alla fine del nome, si conserva nella forma abbreviata yahu (alla fine di una parola, la consonante waw è traslitterata “w” o “u, quindi da Yahw a Yahu) oppure nella sua contrazione breve yah (più tarda e poetica), come vediamo in questi esempi:

Yesha‘yahu (Yhwh è salvezza), Elīyahu (Il mio Dio è Yhwh), Ovadyah (Servo di Yhwh).

Il Nome divino non era mai pronunciato per intero, ma si usavano forme abbreviate.

Quindi come vanno letti i nomi teoforici?

Yehoshua‘ (Il Signore è salvezza), Yehonatan (Il Signore ha dato), Yoel (Signore Dio), Elīyahu (Il mio Dio è il Signore), Ovadyah (Servo del Signore). Dove il Tetragramma con le vocali di ’Ădonāy va’ letto “Signore”, secondo la regola ebraica che rispetta il divieto di pronunciare il Nome divino.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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