DOMINAZIONI

A cura di Giuseppe Monno

Le Dominazioni costituiscono uno dei nove cori angelici secondo la gerarchia celeste cristiana. Sono parte della seconda triade di angeli, che si distingue per il governo del cosmo e delle creature inferiori. Sebbene meno noti al grande pubblico rispetto agli angeli e agli arcangeli, il loro ruolo nella tradizione cattolica è profondo, nobile e spiritualmente rilevante.

Il termine Dominazioni (dal greco «Kyriotêtes», letteralmente «Signorie») appare nelle Lettere paoline:

Colossesi 1,16:
«Poiché in lui sono state create tutte le cose, nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.»

Efesini 1,21:
«…al di sopra di ogni Principato e Autorità, di ogni Potenza e Dominazione, e di ogni nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro.»

Questi passaggi attestano l’esistenza di una gerarchia celeste che partecipa al governo del creato, con ruoli distinti ma ordinati secondo un disegno divino.

Secondo la Gerarchia Celeste di Dionigi (VI secolo), le Dominazioni appartengono alla seconda triade, accanto alle Virtù e alle Potestà:

Prima triade: Serafini, Cherubini, Troni (più vicini a Dio).

Seconda triade: Dominazioni, Virtù, Potestà (mediatori cosmici).

Terza triade: Principati, Arcangeli, Angeli (più vicini all’uomo).

Le Dominazioni ricevono il loro nome dal loro compito principale: dominare non con autorità tirannica, ma con il compito spirituale di regolare le gerarchie inferiori e vegliare sul giusto ordine dell’universo.

Secondo Tommaso d’Aquino:

«Le Dominazioni muovono gli spiriti inferiori a ciò che deve essere compiuto, e questo è proprio del dominio… di per sé non esercitano un’azione propria sulle creature corporee, ma solo sugli spiriti inferiori, dando loro istruzioni su ciò che devono compiere.» (Summa Theologiae, I, q. 108)

Essi riflettono la signoria di Dio (Dominus) e partecipano del Suo potere organizzatore e stabilizzatore.

Padri della Chiesa come Sant’Agostino e San Gregorio Magno riconobbero l’esistenza delle Dominazioni come parte dell’armonia celeste.

Sant’Agostino non distingue rigidamente tra i cori angelici, ma riconosce l’esistenza di gradi tra gli spiriti celesti, in base alla loro vicinanza a Dio (De Civitate Dei, XI, 9).

San Gregorio Magno offre una delle prime distinzioni sistematiche tra gli ordini angelici e attribuisce alle Dominazioni la funzione di trasmettere ai cori inferiori la direzione dell’ordine divino (Homiliae in Evangelia, 34).

Le Dominazioni non hanno un culto liturgico specifico come gli Arcangeli, ma la liturgia li menziona implicitamente nei prefazi angelici delle Messe solenni. La loro invisibile ma costante presenza nella liturgia celeste è presupposta e venerata.

La devozione alle Dominazioni non è mai stata particolarmente sviluppata tra i fedeli, per la loro natura più astratta e remota rispetto agli Angeli Custodi o a San Michele Arcangelo. Tuttavia, alcune correnti mistiche medievali, come quelle legate a Santa Ildegarda di Bingen (monaca benedettina) o alle visioni di Santa Brigida di Svezia (fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore), parlano di visioni di cori angelici ordinati secondo funzione e armonia celestiale.

Le rappresentazioni artistiche delle Dominazioni sono rare ma presenti in contesti iconografici di tipo gerarchico, soprattutto:

Miniature medievali

Affreschi di epoca barocca

Pittori come Luca Giordano e Rubens

Simbologia delle Dominazioni:

Color porpora o oro, simboli di autorità e regno spirituale.

Scettro, globo, corona, segni del loro compito di reggere e ordinare.

Le virtù a loro associate sono la giustizia, l’obbedienza e l’ordine. Le Dominazioni ispirano una spiritualità fondata sull’ordine, la sottomissione alla volontà divina e la contemplazione del disegno di Dio. Esse rappresentano l’equilibrio tra libertà e autorità, tra iniziativa e obbedienza.

Le Dominazioni, pur rimanendo nella sfera del mistero, sono parte integrante della dottrina cattolica sugli angeli. Esse incarnano il principio della signoria divina e della giustizia spirituale. Attraverso lo studio delle Scritture, l’elaborazione dei Padri, la sistematizzazione scolastica e l’arte sacra, il loro ruolo si delinea come quello di strumenti attraverso cui Dio mantiene l’armonia dell’universo, dando un esempio di ordine, sapienza e servizio per tutta la Chiesa militante.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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