ANNICHILAZIONISMO

A cura di Giuseppe Monno

L’annichilazionismo è una dottrina considerata eretica secondo l’insegnamento tradizionale della Chiesa cattolica. Essa nega l’immortalità naturale dell’anima e, conseguentemente, l’eternità delle pene infernali, sostenendo che le anime dei malvagi, dopo il giudizio, vengono annientate da Dio – cioè cessano di esistere – anziché essere eternamente punite nell’inferno.

Origini antiche dell’annichilazionismo

Uno dei primi pensatori a esprimere idee compatibili con l’annichilazionismo fu Arnobio di Sicca, apologeta cristiano attivo all’inizio del IV secolo. Nella sua opera Adversus nationes (II, 14; VII, 32), Arnobio afferma che l’anima non è immortale per natura e che la sopravvivenza dopo la morte è un dono che Dio può negare. Secondo lui, i malvagi non soffriranno pene eterne, ma saranno privati del dono della vita eterna e restituiti al nulla, come se non fossero mai esistiti. Tali idee si distaccano dalla dottrina cristiana già ben delineata nel pensiero patristico del tempo, e hanno influenzato successive interpretazioni eterodosse.

Argomenti scritturistici degli annichilazionisti

Gli annichilazionisti si appoggiano a una lettura letteralista di alcuni versetti biblici. Tra i più citati vi sono:

Matteo 10,28: «Temete colui che può far perire e l’anima e il corpo nella Geenna», interpretato come annientamento anziché pena eterna.

Romani 6,23: «Il salario del peccato è la morte», intesa come cessazione definitiva dell’esistenza, anziché come morte spirituale eterna.

Essi tendono a contrapporre la misericordia divina alla giustizia eterna, sostenendo che una punizione infinita per colpe finite sarebbe incompatibile con l’amore di Dio.

La risposta della Chiesa cattolica

La dottrina cattolica tradizionale, tuttavia, afferma che l’anima è immortale per natura, in quanto sostanza spirituale semplice, e non viene distrutta da Dio. Questo principio fu difeso da Sant’Agostino, soprattutto nel De Civitate Dei (XXI, 23-24), dove afferma che le pene eterne sono giuste perché corrispondono a un’offesa infinita contro Dio.

Anche San Tommaso d’Aquino, nella Summa Theologiae (Supplementum, q. 99, a. 2), ribadisce che l’anima umana, in quanto incorporea e spirituale, è intrinsecamente immortale, e che la pena dell’inferno è eterna perché risulta dalla scelta irrevocabile della creatura che rifiuta Dio.

Un punto di svolta magisteriale si ebbe con la costituzione apostolica Benedictus Deus di Papa Benedetto XII, promulgata il 29 gennaio 1336. In essa, il pontefice definì dogmaticamente che:

«Le anime di coloro che muoiono in peccato mortale […] discendono subito dopo la morte all’inferno, dove sono tormentate da pene diverse.»

Questo documento, che fa parte del Magistero infallibile della Chiesa, esclude qualsiasi forma di annichilazione post mortem e conferma l’esistenza di una retribuzione eterna per i malvagi.

Annichilazionismo moderno

Nel mondo contemporaneo, l’annichilazionismo è sostenuto da gruppi religiosi come i Testimoni di Geova e gli Avventisti del Settimo Giorno. Questi movimenti ritengono che l’inferno non sia un luogo di tormento eterno, ma piuttosto la distruzione definitiva dell’essere.

Essi interpretano testi come:

Matteo 25,46: «E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna», sostenendo che “eterno” riferito alla pena indica irreversibilità, non durata infinita.

Apocalisse 20,10: che parla del «tormento nei secoli dei secoli», visto però come simbolico e non letterale.

Tuttavia, la tradizione patristica, scolastica e magisteriale ha sempre inteso tali passi nel senso di una pena eterna cosciente, affermando che l’inferno è conseguenza del libero arbitrio e della scelta definitiva di rifiutare Dio.

Conclusione

L’annichilazionismo è una dottrina incompatibile con la fede cattolica, perché nega due verità fondamentali: l’immortalità naturale dell’anima e l’eternità dell’inferno. Pur sollevando interrogativi di natura etica e pastorale circa la giustizia divina, esso finisce per alterare radicalmente l’antropologia cristiana e la dottrina escatologica. La Chiesa continua a insegnare che la salvezza e la perdizione eterna sono realtà definitive, e che il mistero del giudizio di Dio si fonda su giustizia e misericordia perfettamente unite.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

Seguimi anche sul Blog “Commento al Vangelo del giorno”

Una opinione su "ANNICHILAZIONISMO"

I commenti sono chiusi.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora