SUBORDINAZIONISMO

A cura di Giuseppe Monno

Il subordinazionismo è una dottrina teologica ritenuta eretica dalla Chiesa cattolica, in quanto nega la consustanzialità e la piena uguaglianza tra le tre Persone della Trinità: Padre e Figlio e Spirito Santo. Secondo il subordinazionismo, il Figlio (Gesù Cristo) è inferiore al Padre in natura o in essere, e lo Spirito Santo è subordinato sia al Padre sia al Figlio. Tale visione contrasta con la dottrina trinitaria, che afferma l’uguaglianza e la consustanzialità delle tre Persone divine.

Questa concezione ha assunto diverse forme storiche, spesso collegate ad altre eresie cristologiche o trinitarie:

Adozionismo: affermava che Gesù non è di natura divina, ma fu “adottato” da Dio come Figlio durante il suo battesimo. Questa teoria implica una forma di subordinazione del Figlio al Padre.

Docetismo: negava la vera umanità di Cristo, sostenendo che il suo corpo fosse solo apparente. Anche se non sempre apertamente subordinazionista, spesso presentava un Cristo divino ma non consustanziale al Padre.

Monarchianismo: in particolare nella sua forma modalista, enfatizzava l’unità assoluta di Dio a scapito della distinzione tra le Persone divine, giungendo a considerare il Figlio e lo Spirito Santo come differenti “modalità” del Padre. Tuttavia, alcune forme degenerarono in subordinazionismo implicito, negando l’autonomia personale del Figlio.

Arianesimo: una delle espressioni più note e influenti del subordinazionismo. Secondo Ario (III-IV sec.), il Figlio era la prima e più eccelsa creatura fatta dal Padre, non eterna né della stessa sostanza divina . Lo Spirito Santo, in tale schema, occupava un posto ancora inferiore.

Pneumatomachismo: movimento eretico che negava la divinità dello Spirito Santo, considerandolo subordinato al Padre e al Figlio, o addirittura una creatura. Il nome significa letteralmente “avversari dello Spirito”, da “pneuma” (spirito) e “machomai” (combattere).

Il subordinazionismo fu duramente contrastato nei primi secoli del cristianesimo e condannato in modo formale nei principali concili ecumenici:

Concilio di Nicea I (325): proclamò la consustanzialità del Figlio con il Padre, contro l’arianesimo, definendo Gesù Cristo “Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre”.

Concilio di Costantinopoli I (381): riaffermò la divinità del Figlio e proclamò esplicitamente anche la divinità e la consustanzialità dello Spirito Santo, contro i pneumatomachi.

Questi concili costituirono la base del Credo niceno-costantinopolitano, che rappresenta ancora oggi il fondamento della fede trinitaria per la maggior parte delle confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante).

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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