A cura di Giuseppe Monno

L’adozionismo è una corrente cristologica eretica che si sviluppò in seno al monarchianismo dinamista (o dinamistico), una dottrina volta a preservare l’unità assoluta di Dio. Secondo questa visione, Gesù non è di natura divina, ma sarebbe stato “adottato” da Dio come Figlio al momento del suo battesimo.
Uno dei primi esponenti dell’adozionismo fu Teodoto di Bisanzio, un conciapelli colto e influente, attivo alla fine del II secolo. Egli sosteneva che Gesù fosse un uomo nato da donna, privo di peccato, e che fosse stato riempito della potenza divina in occasione del battesimo nel Giordano. Secondo Teodoto, in quel momento lo Spirito Santo discese su di lui, rendendolo il “Cristo” e “Figlio di Dio” non per natura, ma per adozione. Questa dottrina negava apertamente la divinità ontologica di Cristo.
Teodoto giunse a Roma intorno all’anno 190, portando con sé la sua dottrina. Fu condannato come eretico e scomunicato da Papa Vittore (189-198 circa), che difendeva la fede ortodossa sulla vera divinità di Cristo.
Nel III secolo, l’adozionismo trovò un altro importante sostenitore in Paolo di Samosata, vescovo di Antiochia dal 260 al 268. Egli sosteneva che Gesù era un uomo nato dalla Vergine Maria, in cui aveva preso dimora la “sapienza di Dio”, identificata con il Logos, ma intesa in modo impersonale, come una forza o energia divina e non come una persona distinta della Trinità. Paolo negava l’unione ipostatica tra natura umana e divina in Cristo (cioè l’unione sostanziale delle due nature in un’unica persona), affermando piuttosto una unione morale o di volontà, cioè una piena cooperazione dell’uomo Gesù con Dio.
Questa dottrina fu condannata come eretica da un sinodo tenuto ad Antiochia nel 268, che portò alla deposizione e alla scomunica di Paolo di Samosata. I suoi seguaci continuarono tuttavia a sostenere queste idee.
La condanna definitiva dell’adozionismo, come di altre cristologie eretiche, giunse con il Concilio di Nicea nel 325, che affermò con chiarezza la consustanzialità del Figlio con il Padre (homoousios), sancendo che Gesù Cristo è vero Dio da vero Dio, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Questa formulazione nicena escludeva in modo netto ogni forma di adozionismo e gettava le basi della dottrina trinitaria.
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