L’ESISTENZA DI DIO SECONDO LA RAGIONE

A cura di Giuseppe Monno

Quando si affronta il tema dell’esistenza di Dio, non è soltanto la fede a sostenere la riflessione: anche la ragione, se ben esercitata, può offrire argomenti validi e convincenti. La mente umana, infatti, è naturalmente orientata alla ricerca di un fondamento ultimo, di un principio primo da cui tutto deriva e che renda conto della realtà nel suo insieme.

In questa prospettiva, la ragione riconosce la necessità di un “primo motore immobile”, come lo definiva Aristotele: un essere che non è mosso da nulla, ma che muove tutto, causa prima e incausata di ogni cosa. Se ogni effetto ha una causa, non è possibile procedere all’infinito in una catena di cause e effetti: occorre giungere, per forza di logica, a una causa prima che esista di per sé, senza dipendere da altro. Questa realtà originaria e necessaria è ciò che chiamiamo Dio, l’Essere assoluto, eterno, immutabile, atto puro, totalmente compiuto in sé.

Un ulteriore argomento a favore dell’esistenza di Dio viene dall’osservazione dell’universo. L’ordine, la complessità e la finalità che caratterizzano il cosmo difficilmente possono essere frutto del puro caso o di una forza cieca. È più ragionevole pensare che alla base dell’universo vi sia un’intelligenza ordinatrice, un progetto, una mente creatrice. La presenza di leggi fisiche, di armonie matematiche, di sistemi viventi interconnessi suggerisce una causa intelligente, e non un principio impersonale o astratto.

In conclusione, la ragione, se seguita fino in fondo, conduce alla plausibilità dell’esistenza di Dio. Non si tratta, naturalmente, di una dimostrazione matematica, ma di una argomentazione razionale solida, capace di aprire la mente e il cuore alla possibilità – e per molti alla certezza – di un Essere superiore, origine e senso di tutto ciò che esiste.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

Seguimi anche sul Blog “Commento al Vangelo del giorno”

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora