A cura di Giuseppe Monno

L’anima viene creata da Dio prima o dopo il concepimento di un corpo umano?
Poiché l’anima è il principio vitale di ogni essere animato – che si tratti di piante, animali o esseri umani – e poiché nessuna forma di vita terrestre può esistere senza di essa, si deve ritenere che già nel primo istante del concepimento Dio infonda l’anima nel corpo.
Secondo la concezione classica della filosofia aristotelico-tomista, recepita dalla teologia cristiana, l’anima è ciò che dà forma e vita al corpo. Tuttavia, mentre le anime degli esseri viventi non umani sono mortali e strettamente legate alla materia, l’anima umana è spirituale, razionale e immortale, creata direttamente da Dio.
A differenza della natura angelica, che è puramente spirituale e incorporea, la natura umana è costituita da una sostanza unica composta di spirito e materia, cioè di anima e corpo. Pertanto, non si può sostenere che l’anima umana preesista al corpo: essa non è eternamente preesistente né derivata dai genitori, ma viene creata ex nihilo da Dio e infusa nell’embrione nel momento stesso del concepimento.
Questa dottrina, che esclude sia la preesistenza platonica dell’anima sia la sua generazione dai genitori (traducianesimo), è stata confermata dalla tradizione cristiana, in particolare da san Tommaso d’Aquino, e successivamente ribadita dal Magistero della Chiesa.