di Giuseppe Monno

Hanno fatto delle cliniche abortiste le loro cattedrali, e del ventre delle donne, camere della morte.
Non si tratta di un film di Lamberto Bava, ma della tragica realtà di un’umanità in costante decadenza. I nemici della vita, gli abortisti, hanno trasformato le loro cliniche in templi consacrati a Moloch, e il ventre delle donne in un santuario profanato, nel quale si compie il massacro di piccoli innocenti.
È davvero possibile che non riconoscano la vita in un cuore che inizia a battere appena venti giorni dopo il concepimento?
Ma ciò che più sconvolge è che tra i sostenitori dell’aborto vi siano anche persone che si professano cristiane: come nuovi Giuda Iscariota, tradiscono ogni giorno i piccoli Gesù, gettandoli nella bocca insaziabile di Moloch, divoratore di vite innocenti.
Costoro non si comportano da figli di Dio, ma da figli di Erode, compiendo la sua stessa opera malvagia: una strage silenziosa e sistematica di piccoli innocenti.
No all’aborto. Si alla vita!
