di Giuseppe Monno
Genesi 1
26 E Dio disse: «Facciamo l’umano a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
27 Dio creò l’umano a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.
28 Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».
L’uomo è a immagine di Dio per queste due cose:
› Per quello che è.
› Per la sua dignità.
Per quello che è, l’uomo è a immagine di Dio per la sua anima spirituale dotata di intelligenza e di volontà, per cui l’uomo può somigliare a Dio per analogia con la sua natura trinitaria. Inoltre l’uomo è in grado di generare la vita, proprio come Dio.
Per la sua dignità, perché all’uomo è sottoposta la creazione terrestre, come a Dio è sottomesso tutto il creato.