di Giuseppe Monno
La teologia delle processioni divine compromette la perfetta uguaglianza tra le persone della Trinità?
La teologia delle processioni divine non compromette la perfetta uguaglianza tra le persone della Trinità, e ciò per tre motivi intimamente legati tra loro:
a) Il Figlio e lo Spirito santo procedono dal Padre dall’eternità. Non passano dal non essere all’essere, ma esistono da sempre col Padre.
b) La persona del Padre è costituita dalla sua relazione col Figlio. Ciò significa che il Padre non esiste senza il suo unigenito Figlio. Dio è Padre perché eternamente, senza un inizio temporale, genera il suo unico Figlio. E poiché non c’è un solo istante in cui Padre e Figlio non si amino vicendevolmente, lo Spirito santo procede eternamente, come persona amore-comunione, dal Padre e dal Figlio come da un solo principio.
c) Il Figlio e lo Spirito santo possiedono pienamente, per donazione, la medesima indivisibile divinità del Padre. Il Padre infatti dona indivisibilmente tutto il suo essere al Figlio generandolo, e attraverso il Figlio dona indivisibilmente tutto il suo essere anche allo Spirito santo spirandolo, sicché le tre persone della Trinità sono numericamente il medesimo indivisibile Dio.
Pertanto Padre e Figlio e Spirito santo sono perfettamente uguali tra loro, ad eccezione delle loro relazioni d’origine. La teologia delle processioni divine non compromette questa uguaglianza.