di Giuseppe Monno
Se Gesù Cristo è la seconda persona della Trinità, un solo Dio col Padre e con lo Spirito santo, perché viene chiamato Figlio di Dio?
Dio è quasi sempre riferito al Padre poiché il Padre è l’origine di tutta la Trinità. Dall’eternità Dio conosce se stesso perfettamente e pensa a se stesso generando così un’immagine perfetta di sé (infatti il pensiero più perfetto che si può concepire è Dio). L’immagine generata eternamente da Dio è il suo Logos (verbo, pensiero, concetto), il quale procede da Dio e rimane in Dio, come la cosa pensata rimane in colui che pensa. In Dio il pensiero è l’essere stesso, perciò il Logos di Dio è della stessa sostanza di Dio ed è grande quanto Dio stesso. Essendo generato, il Logos è Figlio, mentre Dio è Padre del Figlio unigenito. Poiché Dio è incausato e già realizzato in se stesso come atto puro, il Figlio non passa dal non essere all’essere, ma esiste da sempre col Padre, dall’eternità. Dio Padre non è mai esistito senza il suo unigenito Figlio. La persona del Padre è costituita dalla sua relazione con la persona del Figlio. Dio è Padre perché eternamente genera il suo unico Figlio. Perciò con l’espressione “Figlio di Dio” riferita a Gesù Cristo, si afferma che egli è la seconda persona della Trinità, il Logos eterno di Dio, chiamato Figlio in quanto generato e della stessa sostanza di Dio Padre.