DIO MIO, DIO MIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO?

di Giuseppe Monno

Marco 15,34
Alle tre, Gesù gridò a gran voce: “Eloì, Eloì, lemà sabactàni?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

Le parole dette da Gesù sulla croce sono riprese dal Salmo 21, col quale Gesù, nella sua umanità, esprime ad un tempo la sofferenza della sua passione e il convincimento della sua risurrezione. Si tratta non soltanto di un lamento di angoscia, ma anche di una vera e propria preghiera di speranza nel trionfo finale. Come uomo Cristo ha dovuto provare tutta l’angoscia e la sofferenza della morte, e con queste anche il sentimento di sentirsi abbandonato dal Padre. Ma poiché in lui la natura umana è unita ipostaticamente alla sua persona divina e onnipotente (Giovanni 1,1.14; Colossesi 2,9), sapeva bene di non essere abbandonato dal Padre col quale è un solo Dio (Giovanni 10,30).

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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