di Giuseppe Monno
Colossesi 1,15
Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura.
Rifacendosi alla scrittura sopracitata, i testimoni di Geova affermano che Cristo, nella sua esistenza preumana, è il primogenito di ogni creatura nel senso che è il primo essere creato da Dio Padre.
Quello dei testimoni di Geova è un grave errore. Infatti per primogenito il greco ha prototòkos, mentre per primo creato ha protoktistos. I due termini hanno un diverso significato. Il primogenito era privilegiato rispetto ai suoi fratelli (Deuteronomio 21,17), e perciò nella Bibbia ha pure il senso di preminente, cioè colui che viene elevato al di sopra degli altri: “Io inoltre lo costituirò mio primogenito, il più eccelso dei re della terra” (Salmi 89,27). Efraim, ad esempio, era il fratello minore di Manasse (Genesi 41,51; 48,14), e tuttavia il loro padre Giacobbe diede la primogenitura a Efraim (Genesi 48,17-20). Anche il popolo eletto è detto primogenito (Esodo 4,22) in riferimento al suo essere preminente rispetto agli altri popoli (Deuteronomio 14,2). Così Cristo, il Figlio unigenito di Dio Padre (Giovanni 1,14.18; 3,16.18), è detto “il primogenito di ogni creatura” (Colossesi 1,15) in riferimento alla sua preminenza sulla creazione, e non come se fosse il primo essere creato, egli che è la causa prima di tutte le cose (Giovanni 1,3; Colossesi 1,16-17; Ebrei 1,2; 1Corinzi 8,6).