PERCHÉ TUTTI SIANO UNA COSA SOLA

Giovanni 17,11
Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.

Giovanni 17,21-23
Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

Gesù prega per l’unità della Chiesa, e il modello ideale di questa unità è la comunione tra Padre e Figlio. I credenti devono essere una cosa sola l’un con l’altro, e questa unità dev’essere visibile nel loro agire. Ciò implica una comunità ecclesiale unita e fraterna. La preghiera di Gesù riguarda non soltanto i suoi primi discepoli, ma anche tutti i futuri credenti. Come Gesù e il Padre sono una cosa sola, così i credenti devono essere una cosa sola, un solo corpo e un solo spirito, avendo una sola fede e una sola speranza (Efesini 4,4-5). I credenti devono essere una sola Chiesa (Colossesi 1,18; 1Corinzi 12,13.14.27). Quella dei credenti è però un’unità nella fede, nella speranza e nell’amore vicendevole, mentre quella tra Gesù e il Padre è un’autentica unità divina. Padre e Figlio e Spirito Santo, pur essendo distinti per le loro relazioni d’origine, partecipano pienamente della medesima e indivisibile natura e sostanza divina, e perciò i tre sono veramente il medesimo e indivisibile Dio. Allora Gesù può dire: “Io e il Padre siamo Uno” (Giovanni 10,30), e: “Tutto ciò che il Padre possiede è mio” (Giovanni 16,15). E dello Spirito di Dio si può dire che egli è, ad un tempo, lo Spirito del Padre (Matteo 10,20) e lo Spirito di Gesù (Atti 16,6-7; Romani 8,9; Galati 4,6; Filippesi 1,19; 1Pietro 1,10-11).

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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