SESTO COMANDAMENTO: NON COMMETTERE ATTI IMPURI

VI. Non commettere atti impuri

Nella Bibbia leggiamo come sesto comandamento: “Non commettere adulterio.” (Esodo 20,14; Deuteronomio 5,18) Tuttavia la Bibbia elenca molti altri peccati della carne (Levitico 20,12-22; Marco 7,20-23; 1 Corinzi 6,9-10.18; Galati 5,19-21; Efesini 5,5; 1 Tessalonicesi 4,3-8), e di ciò la Chiesa cattolica ha dovuto tener conto. Nel matrimonio la sessualità trova la sua fecondità e il suo naturale significato. Ma fuori dal matrimonio gli atti sessuali risultano fuori posto e oggettivamente peccaminosi. Questi provocano una lesione alla dignità stessa del matrimonio, nella quale la sessualità ha il proprio contesto, e perciò in senso figurato sono un adulterio. Quindi la Chiesa cattolica ha come sesto comandamento: “Non commettere atti impuri”, che comprende tutti i peccati della carne, incluso quello di adulterio.

Il peccato mortale – quello per cui il colpevole si separa da Dio, rendendosi incapace di conseguire la vita eterna – è tale solo se si soddisfano contemporaneamente le tre seguenti condizioni:
1) Materia grave, precisata dai dieci comandamenti.
2) Piena consapevolezza di ciò che si sta commettendo in quel momento.
3) Deliberato consenso della volontà.
Se non si soddisfano contemporaneamente le tre condizioni menzionate, non si commette peccato mortale, ma veniale.

I peccati contro il sesto comandamento sono tutti gli atti sessuali contrari all’ordine naturale stabilito da Dio: pedofilia, stupro, bestialità, incesto, necrofilia, omosessualità praticata, sodomia (anche tra marito e moglie), adulterio, poligamia, orge, prostituzione, fornicazione (ossia gli atti sessuali tra persone non sposate), partecipazione o visione di pornografia in genere, autoerotismo o masturbazione (cioè l’eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo), baci passionali tra persone non sposate (ossia quei baci che eccitano il piacere venereo), pensieri impuri ai quali acconsentiamo.

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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