A cura di Giuseppe Monno

Nome e significato
Il nome Gabriele deriva dall’ebraico Gavriʼel, e significa «Dio è forte» o «Forza di Dio». Il nome stesso indica la potenza divina che l’Angelo rappresenta e manifesta nel compiere la sua missione. È uno dei tre Arcangeli nominati per nome nella Sacra Scrittura, insieme a Michele e Raffaele.
Fonti bibliche
San Gabriele Arcangelo è menzionato quattro volte nella Bibbia, in due libri dell’Antico Testamento e in uno del Nuovo:
Daniele 8,16; 9,21: È inviato da Dio per spiegare al profeta Daniele le visioni riguardanti il tempo della fine e la venuta del Messia.
Luca 1,19.26-38: È l’annunciatore per eccellenza:
A Zaccaria, annuncia la nascita di Giovanni Battista, il precursore del Messia (Luca 1,5-20).
A Maria, annuncia il mistero dell’Incarnazione: il Figlio di Dio nascerà per opera dello Spirito Santo (Luca 1,26-38).
La tradizione cristiana gli attribuisce anche un possibile ruolo in:
Matteo 1,20: il sogno di San Giuseppe, dove un Angelo gli parla per rassicurarlo su Maria.
Luca 2,9-14: l’annuncio ai pastori, anche se il nome non è specificato.
In Luca 1,19, Gabriele si presenta dicendo: «Io sono Gabriele che sta al cospetto di Dio», confermando così il suo ruolo tra i sette Angeli che stanno sempre davanti al trono di Dio (cfr. Apocalisse 8,2; Tobia 12,15).
Teologia angelologica
Nella Bibbia, il titolo di «Arcangelo» è attribuito esplicitamente solo a Michele (Giuda 9), ma la tradizione della Chiesa considera anche Gabriele e Raffaele come Arcangeli, per l’elevatezza dei loro incarichi e la vicinanza a Dio.
San Gabriele Arcangelo è, nella teologia cristiana, il messaggero delle grandi rivelazioni, specialmente riguardo all’incarnazione del Verbo. La sua figura si connette direttamente al mistero della salvezza e alla storia della redenzione.
Per i Padri della Chiesa, San Gabriele Arcangelo è colui che annuncia non solo la venuta del Redentore, ma anche i segreti del disegno divino. È il simbolo della Parola di Dio rivelata, della forza divina che si manifesta nella debolezza umana, come nel grembo della Vergine.
Culto liturgico
Nella Chiesa cattolica latina, San Gabriele Arcangelo è celebrato il 29 settembre, assieme a San Michele e San Raffaele, nella festa dei Santi Arcangeli, stabilita con la riforma liturgica del 1969.
In precedenza, aveva una festa propria al 24 marzo, vigilia dell’Annunciazione.
Nella Chiesa ortodossa, è celebrato l’8 novembre, insieme a San Michele Arcangelo e le milizie celesti, in una grande festa dedicata a tutti gli Angeli.
San Gabriele Arcangelo è patrono dei comunicatori, dei postini, dei radiotelegrafisti, dei giornalisti cattolici, ma anche degli insegnanti e degli ambasciatori.
Iconografia
San Gabriele Arcangelo è uno dei soggetti più rappresentati nell’arte cristiana, soprattutto nella scena dell’Annunciazione. La sua iconografia presenta alcuni tratti distintivi:
Giovane androgino, spesso dai tratti dolci e regali, con ali piumate. Porta spesso un ramo di giglio bianco, simbolo di purezza, castità e obbedienza, riferito alla Vergine Maria.
In scene orientali, può reggere uno scettro o un globo, segno della potenza della Parola annunciata.
Nell’iconografia bizantina, è spesso raffigurato frontalmente, in posizione orante o benedicente.
Tra le opere più famose:
L’“Annunciazione” di Fra Angelico, Leonardo da Vinci, Botticelli, Caravaggio, Antonello da Messina.
L’arte medievale e gotica lo raffigura anche con abiti liturgici, come un diacono celeste, a sottolineare il ruolo di mediatore.
Apparizioni e devozione
Non ci sono apparizioni di San Gabriele Arcangelo ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica come avvenute in forma pubblica o rivelatoria. Tuttavia, in diverse rivelazioni private approvate con riserva o prudenza, San Gabriele Arcangelo appare come guida interiore o angelo rivelatore.
Alcuni Santi, come Santa Ildegarda di Bingen, San Bernardo, Santa Brigida di Svezia, riferiscono di comunicazioni angeliche attribuite anche a San Gabriele Arcangelo.
Riflessione spirituale
San Gabriele Arcangelo è il grande annunciatore, colui che parla per conto di Dio e fa spazio alla Sua volontà. La sua figura invita ad ascoltare la voce di Dio con fede, come Maria; ad accogliere i progetti di Dio, anche quando sembrano misteriosi o superiori alle forze umane; essere messaggeri di luce, portatori della Parola, della verità e della consolazione.
Preghiera a San Gabriele Arcangelo
O glorioso Arcangelo San Gabriele,
tu che fosti scelto da Dio per annunciare i più grandi misteri,
porta anche a noi la Buona Novella della salvezza.
Tu che salutasti la Vergine Maria con le parole
«Ave, piena di grazia»,
ottienici la purezza del cuore e la disponibilità a dire “sì” a Dio.
Sii nostro protettore e guida
nei momenti di dubbio e incertezza;
aiutaci ad accogliere la volontà del Padre
con umiltà e fiducia, come fece Maria.
Prega per noi,
affinché, come te, possiamo essere fedeli messaggeri
della luce e della verità in mezzo al mondo.
Amen.
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