1Corinzi 15,28
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Se Gesù è uno della Trinità, e quindi un solo Dio col Padre, perché l’apostolo Paolo scrive che anche lui sarà sottomesso a Dio?
Le parole di Paolo vanno riferite alla natura umana di Gesù (Giovanni 1,14; Galati 4,4) per la quale è inferiore al Padre e gli è sottomesso, e non alla sua persona divina per cui è uguale al Padre ed è un solo Dio con lui (Giovanni 1,1; 10,30; 16,15; Colossesi 2,9). Infatti, poco prima di quelle parole, Paolo scrive: “Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.” (1Corinzi 15,20) La risurrezione è avvenuta per la natura umana di Gesù, cioè per la carne divenuta propria del Figlio di Dio, che prima fu percossa e trafitta sulla croce, e non per la sua persona divina. Gesù come nuovo Adamo (1Corinzi 15,45) e capo della Chiesa (Colossesi 1,18) assoggetterà ogni cosa al Padre, ed egli stesso è sottomesso al Padre. Come persona divina è una cosa sola col Padre e col suo Santo Spirito, tra i quali non c’è superiorità dell’uno sugli altri due.