Atti 3,13
Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo.
Se Gesù è uno della Trinità, perché viene definito da Pietro: “Il servo di Dio” ?
Gesù Cristo è “il servo di Dio” secondo la sua natura umana. Secondo la sua persona divina, invece, Gesù è un solo Dio col Padre e con lo Spirito Santo. L’apostolo Pietro riconosce in Gesù Cristo non un servo qualunque, ma “il servo” di cui profetizza Isaia 52,13-53, il quale prende su di sé i peccati dell’umanità, e per la sua fedeltà viene glorificato da Dio. Immediatamente dopo aver pronunciato quelle parole (Atti 3,13), Pietro aggiunge: “Voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, avete chiesto che vi fosse graziato un assassino e avete ucciso l’autore della vita. Ma Dio l’ha risuscitato dai morti e di questo noi siamo testimoni.” (Atti 3,14-15). Ma l’autore della vita è Dio stesso (Genesi 1-2; Geremia 32,17; Isaia 44,24; Ebrei 3,4). E il Dio che ha risuscitato il corpo di Gesù, è Gesù stesso (Giovanni 2,19-22). Perciò Pietro riconosce in Gesù non soltanto “il servo” di cui profetizza Isaia, ma Dio stesso.