Romani 10,13
Testo Greco
Pas gar hos an epikalesētai to onoma Kyriou sōthēsetai.
Traduzione del Nuovo Mondo
Chiunque invocherà il nome di Geova sarà salvato.
Gli autori della Traduzione del Nuovo Mondo hanno inserito le parole “di Geova” al posto del genitivo “Kyriou”, che significa “del Signore”. Nel testo originale manca il tetragramma YHWH (di cui Geova, peraltro, è solo una forzatura), e secondo il contesto quelle parole di Paolo vanno riferite a Gesù Cristo.
9 Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10 Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. 11 Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. 12 Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l’invocano. 13 Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
L’apostolo sta chiaramente parlando di Gesù, affermando che Gesù è il Signore di tutti, e chiunque invocherà il suo nome sarà salvato. Perciò il nome da invocare è quello di Gesù. Infatti quello di Gesù è « il nome al di sopra di ogni nome, e nel quale ogni ginocchio deve piegarsi nei cieli e sulla terra e sotto terra, dichiarando che Gesù Cristo è il Signore » (Filippesi 2,9-11).
Nella foto il testo greco di Romani 10,13
