ÀLLOS (ALTRE) E LE MANIPOLAZIONI BIBLICHE DELLA TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO IN COLOSSESI 1,16-17

Colossesi 1,16-17

Testo Greco
hoti en autō ektisthē ta panta en tois ouranois kai epi tēs gēs, ta horata kai ta aorata eite thronoi eite kyriotētes eite archai eite exousiai; ta panta diʼ autou kai eis auton ektistai; kai autos estin pro pantōn kai ta panta en autō synestēken

Traduzione del Nuovo Mondo
Infatti tramite lui sono state create tutte le altre cose nei cieli e sulla terra, visibili e invisibili, che siano troni, signorie, governi o autorità. Tutte le altre cose sono state create tramite lui e per lui. Lui è prima di ogni altra cosa, e tramite lui tutte le altre cose sono state portate all’esistenza.

Nel testo della Traduzione del Nuovo Mondo troviamo quattro volte “altre”. Manca invece nelle traduzioni Martini, TILC, CEI, Riveduta, Nuova Riveduta, Riveduta 2020, Diodati, Nuova Diodati, Ricciotti, Tintori, e in altre ancora. Ciò si deve al fatto che quella della Traduzione del Nuovo Mondo è un’aggiunta illecita, mediante la quale si vuol negare l’eternità del Figlio di Dio – quindi la sua natura divina – per farlo apparire come la prima creatura fatta dal Padre, e mezzo per la creazione di tutte le altre cose. Nel testo greco non c’è “àllos” (altre). Inoltre, per mezzo del profeta Isaia, Dio dice queste parole: “Io sono il Signore, che ha fatto tutte le cose; io solo ho spiegato i cieli, ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me.” (Isaia 44,24) Perciò come può una creatura aver assistito Dio durante la creazione di tutte le altre cose, se Dio stesso per bocca di Isaia afferma che nessuno era con lui quando ha fatto tutte le cose? Peraltro la Scrittura insegna che la prima creatura fatta da Dio fu Behemoth (Giobbe 40,15.19) che ha il significato di “Bestia delle bestie”, “Bestia gigantesca” (plurale dell’ebraico Behemah, che significa “Bestia”), riferimento all’angelo prevaricatore, Satana, ma purtroppo erroneamente tradotto con “ippopotamo” nelle traduzioni moderne. Gesù, l’unigenito Figlio di Dio (Giovanni 1,14.18; 3,16.18; 1Giovanni 4,9), è Dio stesso (Giovanni 1,1; 20,28; Atti 20,28; Colossesi 2,9; Tito 2,13; 2Pietro 1,1; Apocalisse 22,6.16), ma non un altro Dio, poiché possiede pienamente la medesima e indivisibile divinità del Padre, per cui può dire: “Tutto ciò che il Padre possiede è mio” (Giovanni 16,15), intendendo con ciò anche la divinità stessa del Padre, ed anche: “Io e il Padre siamo Uno” (Giovanni 10,30), intendendo d’essere, ad un tempo, altra persona rispetto al Padre e tuttavia un solo Dio con lui. Parimenti, lo Spirito di Dio che è Dio (Atti 5,3-4; 1Corinzi 3,16), è ad un tempo lo Spirito del Padre (Matteo 10,20) e lo Spirito di Gesù (Atti 16,6-7; Romani 8,9; Filippesi 1,19; 1Pietro 1,11). Perciò Gesù, come Logos personale, è col Padre e con lo Spirito Santo “il creatore di tutte le cose” (Genesi 1,1; Giovanni 1,3; Colossesi 1,16; Ebrei 1,2; Giobbe 33,4). Gesù, in quanto Logos personale, è anteriore a tutte le cose (Colossesi 1,17), dall’eternità.

In foto il testo greco di Colossesi 1,16-17

Pubblicato da Cristiani Cattolici Romani

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