Ecclesiaste 3,19-20
Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere.
Ecclesiaste 9,5-6
I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; non c’è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. Il loro amore, il loro odio e la loro invidia, tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò che accade sotto il sole.
Le scritture sopracitate si devono al fatto che Qoèlet ignora l’esistenza di un anima che sopravvive oltre la morte del corpo. Infatti la rivelazione della sopravvivenza dell’anima oltre la morte del corpo è stata progressiva. Inizialmente si credeva che la sorte degli uomini – sia buoni che malvagi – e delle bestie fosse la medesima. Sia gli uni che gli altri ricevono da Dio un soffio vitale (nel Qoèlet il soffio vitale non è inteso come anima immortale – ved Bibbia di Gerusalemme: Commento al Qoèlet 3,21) e vivono. Sia gli uni che gli altri muoiono e tornano alla polvere. Successivamente si arrivò a credere alla sopravvivenza dell’anima dell’uomo dopo la morte del corpo, e alla retribuzione per i giusti e per i malvagi (Luca 16,22-23). Interessanti sono soprattutto Matteo 17,3 e 2Corinzi 5,6-10 ed Filippesi 1,23-24 e 1Pietro 3,18-20 e Apocalisse 6,9-10, nei quali troviamo dei chiari riferimenti alla vita oltre la morte del corpo, quindi all’immortalità dell’anima dell’uomo. Va detto poi che nella Bibbia « anima » e « spirito » sono utilizzati spesso come sinonimi (ved ad esempio: Sapienza 16,14; Isaia 26,9; Baruc 3,1; Luca 1,46-47 ecc). Mentre lo « spirito » di cui parla Paolo nella sua lettera (1Tessalonicesi 5,23), distinguendolo dall’anima, va riferito non allo spirito umano che è l’anima stessa, ma alla grazia, capace di elevare l’anima alla comunione con Dio, fine sovrannaturale al quale l’uomo è ordinato fin dalla sua creazione.