IL LIBRO DEL SIRACIDE
Nel Canone Biblico della Chiesa cattolica, il Siracide è l’ultimo dei testi sacri di genere sapienzale. Questo testo sacro fa parte dei deuterocanonici, cioè quei libri che furono aggiunti al Canone Biblico successivamente rispetto agli altri. L’autore è un certo Gesù Ben Sira, e suo nipote, vissuto nel II secolo a.C, si è impegnato a tradurre il testo in lingua greca (Siracide 1,1). Poiché il testo era molto usato dalla comunità cristiana ecclesiale, nella traduzione in latino gli fu dato il nome di Ecclesiastico. Il soggetto di questo libro suddiviso in tre grandi sezioni, è la Sapienza divina. Questa dev’essere utilizzata anche per osservare i comandamenti, senza far violenza alla libertà umana. L’uomo infatti è libero nelle sue scelte. Solo possedendo la Sapienza potrà scegliere sempre il bene. È un gran testo d’ispirazione divina. Fu universalmente accettato dagli ebrei fino al I secolo d.C. Lo abbandonarono assieme ad altri testi sacri soprattutto poiché questi erano utilizzati dagli avversari cristiani per le loro dottrine.
I MIRACOLI DI ELISEO
I protestanti rifiutano come divinamente ispirato il libro del Siracide non solo perché ripudiato dagli ebrei (i quali hanno contestato anche i vangeli e le lettere del Nuovo Testamento, però i protestanti qui tacciono), ma soprattutto perché insegna che Eliseo compì opere meravigliose dopo la sua morte. Ciò sostiene la dottrina cattolica e ortodossa dell’intercessione dei Santi del cielo, e dei miracoli che Dio compie per loro intercessione. Dio è l’autore di ogni grazia e di ogni miracolo, mentre il Santo è un intercessore. Ma vediamo il versetto incriminato:
Siracide 48,14: Nella sua vita [Eliseo] compì prodigi e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.
I protestanti rifiutano come divinamente ispirato questo testo a causa del versetto sopracitato. I protestanti dimenticano oppure ignorano che c’è un altro testo sacro, presente anche nelle loro Bibbie, che conferma ciò che leggiamo in Siracide 48,14. Il testo in questione è 2Re 13,21: « Mentre seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di razziatori, gettarono il cadavere sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono. L’uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, risuscitò e si alzò in piedi ». Perciò i protestanti sono nell’errore nel voler togliere autorità al libro del Siracide. Gli scrittori ecclesiastici del primo secolo, si rifacevano anche al Siracide. Vediamo alcuni esempi:
Matteo si rifà al Siracide:
Matteo 7,16-20: Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
Siracide 27,6: Il frutto dimostra come è coltivato l’albero, così la parola rivela il sentimento dell’uomo.
Ebrei 11,5: « Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio », sono una citazione presa in prestito dal Siracide 44,16: « Enoch piacque al Signore e fu rapito, esempio istruttivo per tutte le generazioni ».
2Re 2,11: « Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo », si trova pure nel Siracide 48,9: « Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco ».
Ebrei 12,12: « Mani cadenti e ginocchia infiacchite », è una citazione presa in prestito dal Siracide 25,23: « Mani cadenti e ginocchia infiacchite, tale colei che non rende felice il proprio marito ».
Giacomo 1,19: « Sia ognuno pronto ad ascoltare, lento nel parlare, lento all’ira », è una citazione presa in prestito dal Siracide 5,11: « Sii pronto nell’ascoltare, lento nel proferire una risposta ».
La prima lettera di Pietro si rifà anche al Siracide. Vediamo:
1Pietro 1,6-7: Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo.
Siracide 2,5: Perché con il fuoco si prova l’oro,
e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
Luca 1,52: « Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili », è una citazione presa in prestito dal Siracide 10,14: « Il Signore ha abbattuto il trono dei potenti, al loro posto ha fatto sedere gli umili ».
Atti 10,34: « Dio non fa preferenze di persone », è una citazione presa in prestito dal Siracide 35,12-14: « Perché il Signore è giudice e non v’è presso di lui preferenza di persone » (Siracide 35,12).
1Timoteo 2,14: « Non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione », è una citazione presa in prestito dal Siracide 25,24: « Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo ».
Matteo 1,21: « Ella [Maria] darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati », è una citazione presa in prestito dal Siracide 46,1: « Egli [Giosuè], secondo il significato del suo nome, fu grande per la salvezza degli eletti di Dio ». – Gesù è Giosuè sono due traduzioni del medesimo nome ebraico Yehoshu’a.