L’ACCUSA DEI PROTESTANTI RIGUARDO L’ISPIRAZIONE DIVINA DELL’AGGIUNTA AL LIBRO DI ESTER

AGGIUNTA AL LIBRO DI ESTER

L’accusa mossa contro l’aggiunta al libro di Ester, da parte dei protestanti, è la seguente:

In questo libro è scritto riguardo a quando Ester si presentò dopo il digiuno al re: « Il re era assiso sul trono reale nella casa reale, di faccia alla porta della casa. E come il re ebbe veduta la regina Ester in piedi nel cortile, ella si guadagnò la sua grazia; e il re stese verso Ester lo scettro d’oro che teneva in mano; ed Ester s’appressò, e toccò la punta dello scettro. Allora il re le disse: Che hai regina Ester? che domandi? Quand’anche tu chiedessi la metà del regno, ti sarà data » (Ester 5,1-3). Nell’aggiunta fatta a questo libro leggiamo a proposito del medesimo episodio: « Varcate tutte le porte, si presentò davanti al re, che stava assiso sul suo trono, rivestito di tutti gli ornamenti della sua maestà, fulgente d’oro e di pietre preziose: il suo aspetto era imponente. Or, appena egli ebbe alzato il capo scintillante di splendore, e lanciato uno sguardo ardente di collera, la regina cambiò colore, svenne e si appoggiò sulla spalla della damigella che l’accompagnava » (Ester 15,9-10 Edizioni Paoline 1971). Perciò i protestanti affermano che la descrizione fatta nell’aggiunta contrasta la prima descrizione, poiché nella prima descrizione è detto che Ester si guadagnò il favore del re, mentre nell’aggiunta è detto che il re lanciò uno sguardo di collera verso Ester e che ella per giunta svenne. Ma quello che i protestanti non capiscono è che ciò non basta a ritenere quell’aggiunta non divinamente ispirata. Se i vescovi hanno deciso di inserire quel testo nel libro di Ester, significa che quel testo è di divina ispirazione. All’obiezione dei protestanti riguardo l’aggiunta al libro di Ester, rispondiamo anzitutto facendo notare una certa incongruenza anche nel vangelo secondo Luca:

Luca 3,15-22
Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: « Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile ». Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella. Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione. Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: « Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto ».

Nel racconto di Luca, Cristo viene battezzato da Giovanni il Battista dopo che quest’ultimo è stato arrestato. Nel vangelo secondo Luca c’è però un incongruenza. Infatti secondo il racconto di Matteo, Giovanni battezza Gesù Cristo nel Giordano prima di essere arrestato (Matteo 3,13-17; 12,3), non dopo, mentre stava in prigione, nella quale venne decapitato (Matteo 12,3-12). Stando all’obiezione mossa contro l’aggiunta al libro di Ester, per quella incongruenza nel vangelo secondo Luca dovremmo ritenere quest’ultimo non divinamente ispirato. Eppure siamo tutti concordi nel ritenere Luca ispirato da Dio. Perciò l’accusa mossa dai protestanti contro l’aggiunta nel libro di Ester non è sufficiente per affermare di non essere divinamente ispirata.

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora