Il Nuovo Testamento ci fa sapere che i primi a riconoscere il Risorto nel gesto dello spezzare il pane furono due uomini di Emmaus (Luca 24,30-31). Quando Gesù dopo la sua risurrezione si presentò a questi uomini, mentre si trovavano in cammino per Emmaus, egli camminò e conversò con loro, ma questi erano incapaci di riconoscerlo. Lungo il tragitto Gesù spiegava loro tutte le Scritture che si riferivano a lui, e poiché si faceva sera, arrivati al villaggio insistettero perché Gesù rimanesse con loro. Egli allora entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, Gesù prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Dopo aver ricevuto quel pane – nel quale il Risorto è veramente e sacramentalmente presente tutto e in tutte le singole parti, con la sostanza del suo corpo e sangue, anima e divinità (ugualmente nel vino benedetto) – non lo videro più. Allora andavano testimoniando come avessero riconosciuto la presenza del Risorto nello spezzare il pane (v 35). Questo episodio mi fa decisamente pensare a tutti i credenti che riconoscono la reale presenza del Signore sotto le apparenze del pane e del vino. Presenza autentica – non simbolica – che la Chiesa in ogni tempo ha testimoniato e ancora testimonia.
IL RISORTO È VERAMENTE PRESENTE SOTTO LE SPECIE CONSACRATE DEL PANE E DEL VINO