Marco 13,32: Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
Se Gesù è uno della Trinità, perché dice di ignorare quel giorno?
Se in quell’occasione Gesù disse ai suoi discepoli di ignorare quel giorno, in un altra occasione disse loro di non avere la missione di rivelarlo poiché quel giorno è riservato all’autorità del Padre (Atti 1,7). Ma Gesù è un solo Dio col Padre (Giovanni 10,30). Egli conosce tutte le cose (Giovanni 21,17), poiché in lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Colossesi 2,3), e perciò non può ignorare quel giorno. Così, quando ha detto di ignorarlo, ha voluto intendere che non era ancora giunto il tempo di rivelarlo. E questo i suoi discepoli lo compresero molto bene, altrimenti non gli avrebbero chiesto per la seconda volta quella rivelazione (Atti 1,6), né Pietro avrebbe affermato che in lui c’è la conoscenza di tutte le cose (Giovanni 21,17). Dio ha riservato alla sua autorità quel giorno, non rivelandolo agli uomini, perché vuole che noi vegliamo, che ci facciamo trovare sempre pronti (Marco 12,33-36).