Giovanni 14,28: Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
Se nella Trinità le persone divine sono uguali, perché Gesù dice che il Padre gli è superiore?
Gesù fa quell’affermazione in riferimento alla sua natura umana. Giunta la pienezza dei tempi, la seconda persona divina della Trinità, il Figlio (Logos), unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da un’anima razionale, si fece uomo (Giovanni 1,14; Galati 4,4). È con la natura umana che Gesù, il Figlio di Dio, torna al Padre. In quanto persona divina, Gesù si trovava già col Padre – essendo con lui un solo Dio (Giovanni 10,30), non circoscritto (1Re 8,27; Salmi 139,5-12; Proverbi 15,3; Geremia 23,24; Marco 10,27) – e perciò al Padre doveva andare con la natura umana, e solo in riferimento a questa Gesù gli è inferiore. In quanto Dio Gesù è uguale al Padre (Filippesi 2,5-6).