Efesini 4,7-8: Ma a ciascuno di noi la grazia è stata data secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: « Salito in alto, egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini ».
Nella sua lettera indirizzata alla Chiesa di Efeso, Paolo applica a Gesù le parole che Davide nel suo Salmo riferisce a YaHVeH Dio:
Salmi 68,18: Tu sei salito in alto, portando prigionieri, hai ricevuto doni dagli uomini, anche dai ribelli, per far qui la tua dimora, o YaHVeH, Dio.
YaHVeH Dio è il Signore Gesù. Egli – dice Paolo – ascese al cielo per riempire tutte le cose (v 10), e ha portato con sé prigionieri e distribuito doni agli uomini (v 8), stabilendo egli stesso alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo, cioè la Chiesa (vv 11-12). I prigionieri sono i credenti di tutte le epoche, coloro che hanno consegnato se stessi a Cristo. L’apostolo stesso parla di sé come di un « prigioniero nel Signore » (v 1), colui che tutto fa per il Signore (Colossesi 3,23-24).