ROMA IMPERIALE NUOVA BABILONIA

Nell’ambiente giudaico cristiano il nome Babilonia veniva utilizzato in senso figurato per indicare la Roma imperiale, divenuta simbolo del male a causa delle persecuzioni. Perciò Giovanni, nel libro della Rivelazione, fa uso del nome Babilonia in senso figurato, in riferimento all’antica città imperiale che fu fondata su sette alture, cioè Roma: Babilonia la Grande è seduta su sette colli (Apocalisse 17,5.9). Giovanni scrive che questa Babilonia era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei testimoni di Gesù (Apocalisse 17,6). Egli fa riferimento proprio alla Roma imperiale che perseguitava e uccideva i cristiani. Anche Pietro, scrivendo da Roma la sua prima lettera, fa uso del nome Babilonia in senso figurato (1Pietro 5,13; Storia Ecclesiastica II, 15,2). I babilonesi, sotto il regno di Nabucodonosor, distrussero il primo tempio di Gerusalemme e deportarono i giudei in Babilonia. Nel 70 d.C. furono i romani, sotto il regno di Tito, a distruggere il secondo tempio di Gerusalemme. Questi inoltre perseguitarono i cristiani (Annali XV, 44; Storia Ecclesiastica II, 25,5; Scorpiace XV).

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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