IL TERMINE « FRATELLO » NELLA BIBBIA

Il significato etimologico del greco adelphos (equivalente dell’ebraico ach) è quello di « couterino », cioè « dello stesso utero » – composto dalla parola delphys (utero) e dall’alpha (a) copulativa – e perciò viene sempre tradotto con « fratello ». Questo termine, tuttavia, è utilizzato non solo per i fratelli uterini (secondo il significato etimologico) o germani (Genesi 4,1-2 Septuaginta + Matteo 4,21), ma pure per i cugini di primo grado (1Cronache 23,21-22 Septuaginta + Matteo 13,54-56; Marco 6,3), per zio e nipote (confronta Genesi 13,8 con 11,27 Septuaginta), per i concittadini (Genesi 19,6-7 Septuaginta), per i membri di una tribù (1Cronache 15,4-10 Septuaginta), per i connazionali (Esodo 2,11; Deuteronomio 18,15 Septuaginta + Atti 3,17), per i bisognosi (Matteo 25,40), per i discepoli di Gesù (Giovanni 20,17-18) e per tutti coloro che fanno la volontà di Dio (Matteo 12,49-50). Quindi adelphós e l’equivalente ach possono essere utilizzati in senso materiale e in senso spirituale a seconda dei diversi contesti.

Pubblicato da Giuseppe Monno

Nella Trinità il Padre è l'amante, il Figlio è l'amato, lo Spirito Santo è l'amore.

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