Michele, Gabriele e Raffaele sono angeli superiori. Nella Bibbia sono gli unici angeli ad essere menzionati per nome, gli sono affidati incarichi di grande importanza (ved Michele – Apocalisse 12,7-9; Daniele 10,12-14; 21,1. ved Gabriele – Daniele 8,1-26; 9,20-27; Luca 1,5-20.26-38. ved Raffaele – Tobia 3-12), e sono tra i sette angeli che stanno sempre davanti al trono di Dio (Apocalisse 8,2; Tobia 12,15; Luca 1,19; 1Tessalonicesi 4,16-17). In oriente gli assistenti al trono erano sette (Ester 1,10). Michele, Gabriele e Raffaele sono angeli superiori, cioè arcangeli. Nella Bibbia solo Michele è chiamato arcangelo (Giuda 9), mentre Gabriele è chiamato angelo, e così Raffaele. Il termine angelo – dal greco ànghelos (equivalente dell’ebraico malak) – significa « messaggero » (Matteo 11,10; 2Samuele 11,18) e può essere applicato anche a spiriti superiori come gli arcangeli, poiché questi possono compierne le funzioni. Perciò il fatto che nella Bibbia Gabriele e Raffaele non sono chiamati arcangeli, non esclude che lo siano. Michele è chiamato « uno dei primi prìncipi » (Daniele 10,13). I prìncipi sono gli angeli (Daniele 10,13.20; 12,1), e i primi prìncipi sono gli angeli superiori. Quindi Michele, pur essendo l’unico nella Bibbia ad essere chiamato arcangelo, non è il solo appartenente a questa gerarchia celeste. Ciò nonostante, Michele è preposto a tutte le schiere angeliche (Apocalisse 12,7; Giosuè 5,13-16).
GLI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE